La morte di Franco Baresi, scomparso il 31 luglio all’età di 66 anni, ha commosso il mondo dello sport. Il Milan ha annunciato la scomparsa dello storico capitano con un messaggio che lo definisce parte integrante del DNA rossonero, mentre i tributi sono arrivati da club, ex compagni e tifosi di tutto il mondo.
Per milioni di appassionati resterà il difensore che ha cambiato il modo di interpretare il ruolo, il capitano che non ha mai tradito la maglia rossonera e uno dei simboli del calcio italiano. Ma chi lo ha conosciuto da vicino racconta soprattutto un uomo riservato, legato agli affetti e poco incline a esporre la propria vita privata.
Dietro il numero 6 del Milan c’era una famiglia costruita con discrezione. La moglie Maura Lari, sposata nei primi anni Novanta, e i figli Edoardo e Giannandrea sono sempre rimasti lontani dall’attenzione mediatica, una scelta condivisa che ha accompagnato tutta la carriera dell’ex capitano.
Chi è Maura Lari, la moglie di Franco Baresi
Il nome di Maura Lari è sempre rimasto ai margini della cronaca, nonostante il marito fosse uno dei calciatori italiani più conosciuti al mondo. È stata una scelta precisa: vivere lontano dalle telecamere, preservando la normalità della famiglia anche negli anni della massima popolarità di Baresi.
I due si conobbero in Toscana, a Montevarchi, durante un ritiro estivo del Milan. Maura lavorava nel ristorante di famiglia, il Piccolo Alleluja, quando attirò l’attenzione del giovane capitano rossonero.
Anni dopo fu lo stesso Baresi a ricordare quel primo incontro in un’intervista al Corriere della Sera. A rompere il ghiaccio fu il massaggiatore del Milan Paolo Mariconti, che scherzando chiese alla ragazza di servire per primo il capitano. Da quel momento iniziò una storia destinata a durare per tutta la vita.
Il matrimonio arrivò nel 1991 e da allora Maura è rimasta la presenza più importante nella vita dell’ex difensore. Pur evitando apparizioni televisive e interviste, è sempre stata al suo fianco, condividendo i successi sportivi, gli anni successivi al ritiro e anche il difficile periodo della malattia.
In una delle rare occasioni in cui parlò pubblicamente della moglie, Franco Baresi raccontò con semplicità il loro rapporto. «Non passa giorno che io non le dica ti amo», una frase che racconta meglio di qualsiasi fotografia il legame tra i due.
Una storia d’amore lontana dai riflettori
Quella tra Franco Baresi e Maura Lari è una storia che sembra appartenere a un’altra epoca. Nessun social network, nessuna copertina, nessuna ricerca della popolarità. Solo un incontro casuale durante un ritiro estivo e una relazione cresciuta con il passare degli anni.
La notorietà di Baresi non ha mai modificato questo equilibrio. Anche quando il Milan di Arrigo Sacchi conquistava l’Europa e il capitano diventava uno dei volti più riconoscibili del calcio mondiale, la coppia continuava a vivere con grande riservatezza.
L’unico momento in cui Maura finì involontariamente sotto i riflettori risale al 2005, quando venne coinvolta in un’inchiesta relativa alla ricettazione di automobili di lusso. La sua posizione fu successivamente archiviata e risultò completamente estranea ai fatti. Un episodio che la famiglia visse con grande sofferenza e che rafforzò ulteriormente la volontà di proteggere la propria privacy.
Negli anni successivi i Baresi hanno continuato a scegliere un profilo basso. Le apparizioni pubbliche sono rimaste rare, quasi sempre legate agli impegni istituzionali del Milan o alle iniziative benefiche sostenute dall’ex capitano.
Quella discrezione è diventata una delle caratteristiche più riconoscibili della famiglia: la stessa sobrietà che Baresi mostrava in campo è rimasta anche nella vita privata.
Chi sono i figli Edoardo e Giannandrea
La famiglia si è allargata nel 1991 con la nascita di Edoardo, il primogenito della coppia.
Qualche anno più tardi Franco e Maura hanno deciso di compiere un’altra scelta importante: adottare un bambino russo di due anni, Giannandrea, arrivato in Italia nel 1997.
Baresi ha sempre parlato dell’adozione con grande delicatezza, evitando ogni forma di spettacolarizzazione. Per lui rappresentava semplicemente un modo diverso di diventare padre.
La decisione di allargare la famiglia attraverso l’adozione rifletteva la visione condivisa dalla coppia: mettere gli affetti al centro della propria vita, senza trasformarli in un racconto pubblico.
Sia Edoardo che Giannandrea sono cresciuti lontano dai riflettori. Raramente sono apparsi accanto al padre durante eventi ufficiali e non hanno mai cercato visibilità sfruttando il cognome Baresi.
Questa scelta è stata rispettata anche negli ultimi mesi, quando le condizioni di salute dell’ex capitano hanno destato crescente preoccupazione. Accanto a lui sono rimasti la moglie e i figli, che hanno continuato a proteggerne la sfera privata fino agli ultimi giorni.
La malattia e le possibili cause della morte
Negli ultimi dodici mesi Franco Baresi aveva affrontato un percorso sanitario complesso, vissuto con la stessa discrezione che aveva caratterizzato tutta la sua carriera.
Il 3 agosto 2025 il Milan aveva comunicato che, nel corso di accertamenti di routine, al vicepresidente onorario del club era stata riscontrata una nodulazione polmonare. La società spiegava che Baresi era stato sottoposto a un intervento chirurgico mini-invasivo per l’asportazione della lesione e che il decorso post-operatorio era stato regolare. Successivamente aveva iniziato una terapia di consolidamento con un farmaco immunoterapico.
Il comunicato non parlava mai esplicitamente di tumore. Tuttavia, il percorso terapeutico descritto è quello che viene frequentemente adottato per il trattamento del carcinoma polmonare, sia negli stadi iniziali sia in quelli più avanzati.
Al Corriere della Sera, Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), ha spiegato che l’immunoterapia rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti nella cura del tumore del polmone. Inizialmente utilizzata soprattutto nelle forme metastatiche, negli ultimi anni è diventata una terapia impiegata anche prima o dopo l’intervento chirurgico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidive e aumentare le possibilità di guarigione.
Al momento, però, non è stata comunicata ufficialmente la causa della morte di Franco Baresi. È, quindi, possibile che il decesso sia collegato alla patologia affrontata nell’ultimo anno, ma si tratta di una ricostruzione che non ha ricevuto conferme dalla famiglia né dal Milan.
L’ultimo saluto al capitano del Milan
Con Franco Baresi scompare uno dei simboli più riconoscibili della storia del calcio italiano.
Per vent’anni è stato il volto del Milan, il capitano che ha attraversato vittorie, retrocessioni e rinascite senza mai lasciare la maglia rossonera. Ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e il Mondiale del 1982 con la Nazionale, entrando definitivamente nella storia del calcio.
Eppure, chi lo ha conosciuto racconta che il successo non ha mai cambiato il suo carattere. Dietro il campione c’era un uomo riservato, fedele ai valori della famiglia e profondamente legato agli affetti.
Negli ultimi mesi, mentre affrontava la malattia, accanto a lui sono rimasti la moglie Maura Lari e i figli Edoardo e Giannandrea, gli stessi che aveva sempre cercato di proteggere dall’esposizione mediatica.
È forse questa l’immagine che meglio racconta Franco Baresi: non soltanto il capitano eterno del Milan, ma un marito e un padre che ha scelto la discrezione come stile di vita. Un’eredità fatta di lealtà, sobrietà e senso della famiglia, valori che hanno accompagnato ogni fase della sua esistenza ben oltre i successi conquistati sul campo.