Cathleen Schine scrittrice a Roma

La vecchiaia vista da una scrittrice: Cathleen Schine

La vecchiaia non è una cosa meravigliosa, ma neanche un dramma. È questo il filo conduttore del nuovo romanzo di Cathleen Schine, Le cose cambiano (Mondadori). Una storia bella, commovente ma anche ironica e sorprendente, che segue i personaggi di una grande famiglia americana alle prese con la morte del padre e la solitudine della madre anziana: di fronte al suo invecchiamento i figli non sanno come rendersi utili. Abbiamo incontrato l’autrice per sapere qual è la sua ricetta per invecchiare bene.

Come affrontare serenamente gli anni che passano?
«Rimandare quanto più possibile il momento della pensione. Il lavoro fa rimanere connessi con il mondo e tiene il cervello allenato».

Le donne fanno più fatica a invecchiare bene?
«Spesso si ritrovano sole e con meno soldi degli uomini. Ecco perché la nostra terza età è più difficile. Ma i maschi soffrono come noi».

Cosa consiglia ai famigliari?
«Come ho sperimentato in prima persona con mia nonna e mia madre, assistere un anziano non vuol dire solo pulirgli la bava. Ma ascoltarlo ed essere gentile».

Ma come si concilia tutto ciò con la società dell’eterna giovinezza?
«Negli Usa è terribile: nessuno vuole sembrare vecchio, chi può abusa della chirurgia estetica. Ma il tempo passa per tutti. Io credo che ciò che conta è che ci siano amore e rispetto. Fino alla fine».

Cathleen Schine libro Le cose cambiano
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