Il mio film di San Valentino? Birdman

10 02 2015 di Liliana Di Donato
Credits: Michael Keaton e Amy Ryan in Birdman. Copyright © 2014 Twentieth Century Fox
Non è solo la storia di un attore in declino che cerca di riconquistare il successo. Il film con Michael Keaton, candidato a 9 Oscar, racconta del più profondo dei sentimenti: il bisogno d'amore

Hai avuto quello che volevi dalla vita, nonostante tutto?

Sì.

E cosa volevi?

Sentirmi amato.

 

Che Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) mi sarebbe entrato nel cuore, l’ho capito da questa frase. Ma ci ho messo qualche giorno a “metabolizzare” il film, a farlo mio.

La pellicola di Alejandro Gonzalez Iñárritu, candidata a 9 Oscar, parla di Riggan Thomson, ex  divo del cinema diventato a suo tempo famoso nei panni di un supereroe alato, Birdman appunto, che tenta di reinventarsi una carriera da attore di Broadway.

È una riflessione cruda, a tratti spietata, sul mondo di Hollywood, sul successo a ogni costo, sulla popolarità («la cuginetta zoccola del prestigio», come viene definita a un certo punto, tanto per farvi entrare nel clima dissacrante…).

Credits: Michael Keaton ed Edward Norton.



Eppure, più ci ripenso, più Birdman è per me un film sull’amore.

Non solo perché lo spettacolo che mette in scena Riggan è tratto dalla raccolta di racconti Di cosa parliamo quando parliamo d’amore dello scrittore americano Raymond Carver (da cui è tratta anche la frase iniziale).

Ma perché, in fondo, è l’amore che muove tutti i protagonisti. Uomini e donne che nella vita non desiderano altro che sentirsi amati.

Riggan (Michael Keaton) vuole essere amato, così com’è, dal pubblico che lo ricorda solo com’era. Sua figlia Sam (Emma Stone), nonostante non lo dia a vedere, cerca di conquistare le attenzioni del padre che l’ha sempre trascurata. La sua ex moglie Sylvia (Amy Ryan) non l’ha ancora perdonato per averla tradita. La sua nuova compagna Laura (Andrea Riseborough) sogna di dargli un figlio anche se lui non lo vuole.

Guardandoli, mi sono chiesta: come si fa a essere amati? Non ho trovato una risposta (ne esisterà, poi, una sola?). Ma credo che porterò con me per parecchio tempo tre scene che trasudano voglia d’amore.

Scena n.1. Davanti a Riggan, disperato perché lo spettacolo è la sua ultima occasione di fare “qualcosa che conti”, Sam urla: «Stai facendo questo perché hai una paura da morire, come tutti noi, che di te non importi a nessuno». Chi non ha la stessa paura?

Scena n.2. Riggan, nei panni del protagonista del suo spettacolo, entra nella stanza del motel dove la moglie è a letto con l’amante e le dice piangendo: «Ho solo cercato di essere quello che tu volevi. Ho speso ogni singolo minuto a essere quello che non sono. Solo per essere amato da te». Chi non l’ha fatto almeno una volta nella vita?

Scena n.3. Mike (Edward Norton), attore pieno di sé scritturato da Riggan per salvare lo spettacolo, dice a Sam: «Sei un gran casino, una candela che brucia da entrambi i lati. Ma sei bellissima: niente può nasconderlo». Chi non vorrebbe sentirselo dire?

Credits: Edward Norton ed Emma Stone.



  • P.s. Mi sa che questo weekend, il weekend di San Valentino, tornerò per gustarmi ancora Birdman. E inizierò a leggere i racconti di Carver Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (ripubblicati da Eiunaudi, in edizione integrale, col titolo Principianti).

  • P.p.s. Nel frattempo, se anche voi volete andare a vedere Birdman, potete “prepararvi” leggendo l’intervista di Mattia Carzaniga a Edward Norton sul numero di Donna Moderna in edicola.

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