Ju tarramutu, il film per ricordare il terremoto de L’Aquila

05 04 2011 di Jessica Rizza

Ju tarramutu è il documentario di Paolo Pisanelli per ricordare il terremoto che ha colpito l'Aquila il 6 aprile 2009. Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, il film è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia": L'Aquila

<p>Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, <a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank"><b>Ju tarramutu</b></a> è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia": L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia. Il documentario verrà proiettato in <a href="http://www.jutarramutu.it/film/proiezioni.php"  target="_blank"><b>molte città</b></a> a partire dal 6 aprile, secondo anniversario del terremoto.</p> Credits: Paolo Pisanelli

Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, Ju tarramutu è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia": L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia. Il documentario verrà proiettato in molte città a partire dal 6 aprile, secondo anniversario del terremoto.

<p>"C'è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il  silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non  solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo  alla gente c'era il silenzio, dentro la testa c'era il silenzio".</p><p><b>Paolo Pisanelli</b></p><p><a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank">Ju Tarramutu, il sito</a></p> Credits: Marco D'Antonio

"C'è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il  silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non  solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo  alla gente c'era il silenzio, dentro la testa c'era il silenzio".

Paolo Pisanelli

Ju Tarramutu, il sito

<p>In un periodo di quindici mesi di riprese, <a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank"><b>il film</b></a> racconta la città più  mediatizzata e mistificata d'Italia, passata dalla rassegnazione alla  rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone,  luoghi, cantieri, voci e risate di "sciacalli" imprenditori che hanno  scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non  faceva più "notizia". <b>Riprendiamoci la città</b> hanno gridato gli abitanti  dell'Aquila e si sono organizzati per spalare le macerie, dimostrando la  volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere  nelle periferie di una città fantasma.</p> Credits: Marco D'Antonio

In un periodo di quindici mesi di riprese, il film racconta la città più  mediatizzata e mistificata d'Italia, passata dalla rassegnazione alla  rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone,  luoghi, cantieri, voci e risate di "sciacalli" imprenditori che hanno  scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non  faceva più "notizia". Riprendiamoci la città hanno gridato gli abitanti  dell'Aquila e si sono organizzati per spalare le macerie, dimostrando la  volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere  nelle periferie di una città fantasma.

<p>"Radio e tv bombardavano di notizie e raccomandavano di non avvicinarsi alle zone del sisma, ma alla fine io sono partito. Ho cominciato a vagare e a filmare intorno all'Aquila, senza sapere dove andavo, mi sono messo a esplorare questi territori e a <i>scavare con gli occhi</i>".</p><p><b>Paolo Pisanelli</b></p><p><a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank">Ju Tarramutu, il sito</a></p> Credits: Paolo Pisanelli

"Radio e tv bombardavano di notizie e raccomandavano di non avvicinarsi alle zone del sisma, ma alla fine io sono partito. Ho cominciato a vagare e a filmare intorno all'Aquila, senza sapere dove andavo, mi sono messo a esplorare questi territori e a scavare con gli occhi".

Paolo Pisanelli

Ju Tarramutu, il sito

<p>"Ho filmato a lungo il territorio aquilano e il mio interesse è rivolto alle radicali trasformazioni che sta subendo, alla sparizione dei centri storici, tra abbandoni e demolizioni, all'idea di casa che ha dentro di sé ogni persona che ho incontrato. Alla violenza naturale del terremoto si è sovrapposta la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l'impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha sconvolto senza pianificazione un territorio bellissimo. Nel tempo lo smarrimento degli abitanti è diventato rabbia, ribellione contro gli sprechi, le carenze organizzative, le speculazioni politiche ed economiche".</p><p><b>Paolo Pisanelli</b></p><p><a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank">Ju Tarramutu, il sito</a></p> Credits: Marco D'Antonio

"Ho filmato a lungo il territorio aquilano e il mio interesse è rivolto alle radicali trasformazioni che sta subendo, alla sparizione dei centri storici, tra abbandoni e demolizioni, all'idea di casa che ha dentro di sé ogni persona che ho incontrato. Alla violenza naturale del terremoto si è sovrapposta la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l'impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha sconvolto senza pianificazione un territorio bellissimo. Nel tempo lo smarrimento degli abitanti è diventato rabbia, ribellione contro gli sprechi, le carenze organizzative, le speculazioni politiche ed economiche".

Paolo Pisanelli

Ju Tarramutu, il sito

<p>Dopo la notte del terremoto, L'Aquila è divenuta teatro della politica sia  nazionale che internazionale. Il Presidente del Consiglio, Silvio  Berlusconi, ha deciso di spostare il <b>summit del G8</b> nel capoluogo  abruzzese per captare l'attenzione e ottenere aiuti internazionali.</p> Credits: Biagino Bleve

Dopo la notte del terremoto, L'Aquila è divenuta teatro della politica sia  nazionale che internazionale. Il Presidente del Consiglio, Silvio  Berlusconi, ha deciso di spostare il summit del G8 nel capoluogo  abruzzese per captare l'attenzione e ottenere aiuti internazionali.

<p>Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, <a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank"><b>Ju tarramutu</b></a> è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia": L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia.</p> Credits: Big Sur

Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, Ju tarramutu è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia": L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia.

<p>Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, <a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank"><b>Ju tarramutu</b></a>  è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia":  L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso  mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi,  cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato  la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più  notizia.</p> Credits: Big Sur

Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, Ju tarramutu  è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia":  L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso  mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi,  cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato  la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più  notizia.

<p>Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, <a href="http://www.jutarramutu.it/film/index.php"  target="_blank"><b>Ju tarramutu</b></a>  è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia":  L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso  mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi,  cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato  la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più  notizia.</p> Credits: Big Sur

Girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi festival, Ju tarramutu  è "un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia":  L'Aquila. Una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso  mille trasformazioni, raccontata intrecciando storie di persone, luoghi,  cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato  la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più  notizia.

<p> <b>Paolo Pisanelli</b> è laureato in Architettura e diplomato al Centro Sperimentale di  Cinematografia. Fotografo, dal 1996 si dedica alla regia di  film-documentari, premiati in festival nazionali ed internazionali. Nel 1998 è tra i soci fondatori di <b>Big Sur</b>, società di produzioni cinematografiche & laboratorio di comunicazione.<br />     </p> Credits: Antonio Perrotti

Paolo Pisanelli è laureato in Architettura e diplomato al Centro Sperimentale di  Cinematografia. Fotografo, dal 1996 si dedica alla regia di  film-documentari, premiati in festival nazionali ed internazionali. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Big Sur, società di produzioni cinematografiche & laboratorio di comunicazione.
   

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