La tua vita in un libro: la quinta prova di Monica

04 12 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la quinta prova: scrivere un dialogo. Ecco la prova di Monica

QUINTA PROVA: IL DIALOGO

«Mamma stavo pensando di lasciare l’università per un po’ e di prendermi del tempo per stare vicino a te e a papà».

La frase mi ferisce nel profondo, sento il peso della sconfitta. Assolutamente no, non posso permetterlo.

«Per quale motivo stai pensando di fare una cosa del genere Sami?»

«Perché vista la situazione potrei andare a lavorare e la nonna invece di aiutare me con le spese universitarie potrebbe aiutare te».

«Hai già fatto tre lavori in contemporanea quest’estate per mantenerti e aiutare noi, ora è il momento per te di tornare a Bologna».

So quanto è importante per mia figlia studiare, so quanti sacrifici sta facendo e se dovessi assecondarla in questa decisione non me lo perdonerei mai.

«Non ti voglio lasciare sola in questo momento e poi papà potrebbe aver bisogno di tutti noi per uscire dal coma e riprendersi».

«E secondo te sarebbe felice di sapere che hai lasciato gli studi per stargli vicino? Sai quanto è orgoglioso di te e di tutto quello che sei riuscita a fare finora. Ci rimarrebbe molto male».

«Non mi voglio allontanare in questo momento».

Così capisco cosa la spaventa e cosa nasconde questa decisione.

«Sami, al momento papà è stabile, per cui puoi stare tranquilla. Bologna è a un’ora e mezza di macchina, prometto di avvisarti subito se dovesse cambiare qualcosa».

Non voglio che rinunci a vivere, non sappiamo cosa ci aspetta, non abbiamo certezze sull’evolversi della situazione, lo so che è difficile ma dobbiamo andare avanti.

Il commento dell'editor

Una figlia grande che si comporta da adulta e una grande mamma che la incoraggia ad andare incontro alla vita, la sua: è un dialogo molto credibile quello scritto da Monica. Le battute sono realistiche, punteggiatura compresa, come realistica è la conclusione, con la presa di coscienza della paura che la proposta della figlia nasconde.

È in queste ultime righe lo snodo narrativo del brano, quando la madre incoraggia la ragazza a partire comunque, benché il padre sia in coma: la protagonista si fa carico delle paure della figlia e la rassicura, continuando però a trattarla come la giovane adulta che è e che ha mostrato di essere.

Proverei a girare l’ultima frase, per ottenere un effetto più drammatico, per esempio così: “Non sappiamo cosa ci aspetta, non abbiamo certezze. Ma non voglio, non voglio che rinunci a vivere”.  

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