La tua vita in un libro: la terza prova di Onorina

20 11 2017
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Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la terza prova: dare corpo alla propria voce. Ecco la prova di Onorina

TERZA PROVA: INDIVIDUARE LA PROPRIA VOCE

È dura cambiare. Difficile, sì, ma bellissimo.  

Io personalmente credo molto nella crescita continua di ognuno di noi, dentro e fuori.

Quindi sono sempre alla ricerca: ricerca di parole, frasi e riflessioni che mi diano spunti di vita. La scintilla che mi aveva acceso come una lampadina fu un frase di Confucio: «Abbiamo due vite: la seconda comincia quando capiamo che ce n’è una sola». Fu il mio punto di partenza. «C’è una vita sola, non voglio perdermi ciò che mi offre. Voglio vivere un’esistenza piena e soddisfacente. Qui e adesso, non domani e se tutto va bene». Il mio cambiamento fisico è stata l’espressione esterna della mia trasformazione interiore.

Mi sono tuffata in un percorso durante il quale ho cambiato radicalmente il mio aspetto fisico, e senza saperlo avevo aperto la strada verso verità nuove, orizzonti diversi, e questo ha reso diversa la visione di me che avevano gli altri. Con mio grande stupore era esplosa nuova linfa nelle mie vene, avevo grinta ed energia da vendere, e la mia vitalità positiva traspariva dagli occhi, dal viso e da ogni mio gesto o parola.

Tutto sembrava seguire un corso diverso, io ero una persona diversa, l’avevo appena scoperto.

Ora ho imparato chi sono io, ho imparato che ci vuole equilibrio mantenendo sano e amando il mio io fisico e il mio io interiore. Ora lascio scorrere i giorni senza troppi ma o perché… vanno.

Cerco di valorizzare ogni giorno godendo il momento e continuo a viaggiare nelle mie riflessioni cogliendo i più bei petali che trovo sulla mia strada, per poterli custodire nello scrigno magico della vita.

Il commento della editor Nina

Una frase di Confucio è il punto di partenza per il cambiamento vissuto dalla protagonista di Onorina, che racconta la scoperta di una nuova sé.

Funziona L’entusiasmo sincero per il percorso compiuto e le grandi scoperte che ha comportato.

Non funziona L’immagine finale dei petali da conservare in uno scrigno magico: molto sognante per risultare davvero efficace, soprattutto se confrontata con la frase precedente ("Ora lascio scorrere i giorni senza troppi ma o perché… vanno"), che invece arriva dritta al cuore del lettore.

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