Francesco Totti, Ilary Blasi, i figli e l’ultima partita in maglia giallorossa

Dopo 24 anni in campo Totti resterà negli occhi e nei cuori dei tifosi come l'emblema, il capitano, il re di Roma. "Come lui solo Diego Armando Maradona", racconta l'ex tecnico Alberto Zaccheroni a Donna Moderna

"Totti non si discute... Si ama!" provocava la moglie del campione Ilary Blasi con uno striscione in tribuna dopo l'ennesimo battibecco con il tecnico Spalletti. E a pensarla come lei ci sono milioni di tifosi della Roma e non solo. Già, perché Francesco Totti è un idolo. Un idolo della Capitale così come di tutto il calcio italiano. "Come lui solo Diego Armando Maradona", racconta Alberto Zaccheroni a Donna Moderna. L'ex tecnico di Milan, Lazio, Inter, Torino e Juventus (solo per citarne alcune) confessa che "quando smette di giocare un talento come Totti è un grande dispiacere per tutti, non solo per i suoi sostenitori".

"Francesco è uno dei più grandi talenti italiani, alla pari di Roberto Baggio, Paolo Maldini e Gigi Buffon", continua Zac. "È un grande professionista ma soprattutto è un tifoso, stimato fuori e dentro il rettangolo verde: è adorato dai romani perché fortemente legato alla città. Totti non si è mai fatto distrarre da ingaggi più lauti e non si è mai fatto attrarre da squadre più blasonate, nonostante le richieste in passato non siano di certo mancate. Il Capitano ha offerto il suo cuore e la sua vita alla Roma e oggi, che dice addio al campo, è pronto a entrare nella leggenda".

Francesco Totti ha portato la 'sua' squadra a vincere lo scudetto nel 2001 ed era nella rosa dei giocatori che hanno permesso all'Italia di vincere la Coppa del Mondo a Berlino nel 2006: bei traguardi per uno che non ha mai cercato la gloria al di fuori della propria città, e che ha fatto da subito una scelta di cuore e di passione e non di denaro. "Se avesse giocato in club più influenti", continua Mister Zaccheroni, "avrebbe certamente vinto il pallone d'oro, il massimo riconoscimento che un calciatore possa ricevere. Non sono in molti a fare scelte così forti oggi".

Ma Francesco, dobbiamo ammetterlo, ha dalla sua una famiglia e una moglie che lo hanno sempre sostenuto e Ilary (Blasi) si è più volte battuta in favore del marito e per mettere a tacere le malelingue che vogliono in crisi la coppia ad anni alterni. La famiglia Totti è più solida che mai: sposati dal 19 giugno 2005 e con tre figli, Cristian, nato il 6 novembre 2005, Chanel, nata il 13 maggio 2007, e la piccola Isabel, nata il 10 marzo 2016, Francesco non ha mai nascosto che gli piacerebbe dare il benvenuto anche a un quarto furgoletto. E chissà se Ilary lo accontenterà!

Per ora la domanda che si fanno tutti è una sola: Totti riuscirà a smettere di giocare? Accetterà l'incarico dirigenziale offertogli dalla squadra (600 mila euro per sei anni non è mica male!) oppure volerà alla volta di Stati Uniti o Emirati Arabi per non abbandonare i tacchetti? Sono in moltissimi a scommettere che Francesco non annuncerà il ritiro dall'attività sportiva. Anzi, le sue ultime parole sembrano proprio voler rilanciare: "Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l'ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida".

Quel che è certo è che il nostro Paese ha molte cose di cui essere fiero. E una è Francesco Totti.

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