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Un posto al sole è il mio antistress preferito

Un posto al sole è la soap più ansiolitica di sempre. Grazie a 7 personaggi super pop che tutti amiamo. Perché a Palazzo Palladini la vita è bella!

Che sia finita l’estate io lo capisco solo quando ricomincia Un posto al sole su RaiTre.
Posso parlare di vero "rientro", a una vita regolare, a stagioni sensate, al cambio dell'armadio e ad altre amenità di routine, soltanto quando la sera, tra le 20.30 e le 21.15, spot più spot meno, posso sintonizzarmi in santa pace sulla soap opera napoletana che seguo, con fideistica puntigliosità, fin dagli esordi nel 1996.

A Palazzo Palladini la vita scorre serena, penso. E quindi non può succedermi nulla di male. Ogni puntata è come un ansiolitico. Garantito.

Non mi affanno neanche a memorizzare le trame e le sottotrame minori: troppa fatica. Figuriamoci andarmi a leggere le anticipazioni sui siti: troppo stress.
Per me i personaggi che hanno davvero senso sono solo 7. Quelli che non cambieranno mai. Quelli a cui ci si affeziona perché sono prevedibili, immutabili, imprescindibili.

Questi:

1. Il portinaio, Raffaele (Patrizio Rispo). Barba Bianca, magliette e pantaloni non griffati, scarpe a barca estate e inverno. Il fatto che sappia cucinare bene il pesce mi rassicura. Lui c’è. E io sto bene.

2. Il cattivo ricco, Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli). Vorrei sapere chi gli sceglie le cravatte e come fa a mantenere l’identica espressione corrucciata da 20 anni. Il fatto che abbia un figlio gay (Sandrino, poi Sandro e si spera, a breve, Sandrone) mi solleva. Mi dice che le unioni civili in questo Paese si concretizzeranno presto.

3. Il giornalista, Michele (Alberto Rossi). Che ve lo dico a fare? Che una soap nazionalpopolare “contenga” e contempli un giornalista (D’inchiesta! Radiofonico! Anticamorra!) vuol dire che c’è speranza per tutti. Anche per l’editoria in crisi e per la mia professione.

4. La dottoressa, Ornella (Marina Giulia Cavalli). La panacea di tutti i mali. Il porto sicuro degli ipocondriaci. A metà tra il neurochirurgo e la psicoterapeuta. Da quando si è tagliata i capelli corti e si è capito che non uscirà mai dai suoi problemi con l’alcol, la stimo ancora di più.

5. La single (mamma, nonna, imprenditrice, traditrice, crimilde etc. etc.), Marina (Nina Soldano). Perché è tormentata, come tutte noi. La guardi e vedi ancora, nonostante tutto, Miss Sud di Indietro Tutta (1987). Dà la certezza che, più del botox, conta lo spirito.

6. Il meccanico, Franco (Peppe Zarbo). Il bello e possibile. Quello che ti sa svitare la lampadina e sturare il lavandino. Cosa chiedere di meglio a un uomo?

7. La cameriera, Teresa (Carmen Scivittaro). Una che alle grandi dive del cinema e del teatro nostrano “je spiccia casa”. E non in senso letterale. Ancora non mi spiego perché non la chiamino Tim Burton o Quentin Tarantino a recitare su un set. Lei è un pezzo di casa mia, di casa nostra. Più che una colf, un must.

 

Ecco, con questi magnifici 7 Un posto al sole andrà avanti in eterno, ForEvaAndEva. E sarà il mio antistress preferito. Più di una pastiglietta che ti placa il cervello. La serenità.


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