Bollo auto 2017, come ottenere il rimborso

02 03 2017 di Maria Picone

In alcune Regioni alla tassa automobilistica è stata applicata per errore una sanzione. Ecco come chiedere il rimborso

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Sono migliaia gli automobilisti di Friuli, Marche, Molise, Sardegna e Veneto che, pur avendo pagato il bollo auto entro la scadenza (il 31 gennaio), si sono visti addebitare una sanzione salata.

Chi ha preso la sanzione? 

Si tratta soprattutto di chi ha saldato presso uffici postali, tabaccherie, sportelli bancari e sul web. I malcapitati hanno così dovuto sborsare una somma maggiorata di un terzo in più rispetto all’anno scorso.

Cos'è successo il 31 gennaio 2017?

Che cosa è successo? Come ci hanno spiegato dall’Agenzia delle entrate, lo scorso 31 gennaio sono andati in tilt i sistemi di calcolo gestiti dalla Sogei, la società di informatica del ministero dell’Economia. Risultato: per alcuni l’importo del bollo auto risultava aumentato del 30%, nonostante il pagamento fosse avvenuto nei termini previsti. Ora, per fortuna, il disguido tecnico è stato risolto.

Come chiedere il rimborso?

La buona notizia è che chi ha già pagato il bollo maggiorato può comunque chiedere un rimborso. Per ottenerlo, basta scaricare dal sito della propria Regione il cosiddetto modulo di compensazione per versamento in eccesso, allegando la copia della ricevuta del pagamento. Nel caso di Friuli e Sardegna, l’istanza va presentata all’Agenzia delle Entrate che gestisce il pagamento dei tributi.

Quando va in prescrizione la tassa automobilistica?

La tassa automobilistica va in prescrizione il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato versamento. Se, per esempio, un bollo auto è in scadenza ad aprile del 2017, l’avviso di pagamento deve arrivare entro il 31 dicembre del 2020.

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