Divorzio, come spendere meno

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Carlo Musilli

Separarsi è un momento critico anche dal punto di vista finanziario. Ma oggi ci sono servizi e soluzioni per ridurre le spese

Il numero dei divorzi in Italia continua ad aumentare. Nel 2015 quasi tre matrimoni su 10 sono stati sciolti davanti a un giudice, il 57% in più rispetto al 2014. Un boom legato all’entrata in vigore del “divorzio breve”, che ha ridotto il tempo tra separazione e divorzio a sei mesi per la soluzione consensuale e un anno per quella giudiziale.

La rottura diventa più veloce, ma spesso porta con sé molti problemi economici e spese aggiuntive per entrambi i coniugi. Come risparmiare e riorganizzare il budget nella nuova situazione? Ecco qualche consiglio.

Come risparmiare sull'avvocato

Il primo passo è ridurre le spese legali. Se la coppia non ha figli e trova un accordo, può rivolgersi al Comune e sciogliere il matrimonio in due soli appuntamenti. È la formula più conveniente (costo totale: 16 euro), perché non occorre rivolgersi a un avvocato.

Una via di mezzo è la “negoziazione assistita”. Anche in questo caso la soluzione è consensuale: moglie e marito devono essere rappresentati da due legali che trasmettono l’accordo al procuratore della Repubblica. Entrambi i coniugi devono pagare l’onorario del proprio avvocato che va da 1.500 a 3.000 euro.

Se invece si va in Tribunale, si possono abbattere i costi assumendo un solo avvocato (1.000-3.000 euro), a patto di aver già trovato un’intesa con il coniuge. «Senza accordo i costi salgono » sottolinea Alessandro Cavallaro, avvocato matrimonialista. «Per un divorzio giudiziale si può arrivare oltre i 5.000 euro». E chi perde deve pagare anche le spese processuali dell’avversario.

I corsi sul budget familiare

Alcune associazioni propongono iniziative gratuite molto utili.

La Global thinking foundation (gltfoundation. com), nata nel 2016 con finalità sociali, sta organizzando lezioni riservate alle donne su come gestire il bilancio della famiglia dopo il divorzio. «Abbiamo formato una task force con Assiom forex, l’associazione degli operatori dei mercati finanziari, a cui si affiancano docenti di istituzioni come Bankitalia e la Fondazione per l’educazione finanziaria dell’Abi» spiega Claudia Segre, presidente della Fondazione. I corsi partono in ottobre a Roma e a Milano e ci si iscrive su assiomforex.it.

A Milano è partito a dicembre anche il piano sociale We-Mi. Funziona così: il Comune istruisce gli operatori di cooperative e associazioni, che a loro volta aiutano chi è in difficoltà a riorganizzare i conti. Il supporto si può chiedere su wemi.milano.it/spazi o registrandosi su io-wel fare.it/home/ ditutti. La consulenza si può richiedere in qualsiasi momento.

● Corsi sulla gestione del budget familiare vengono organizzati anche dalla onlus Albero della Vita (alberodellavita.org) attiva a Roma, Milano, Genova, Palermo e Catanzaro.

● La Regione Lazio finanzia il progetto “La nostra economia”, realizzato da alcune associazioni di consumatori per educare i cittadini al risparmio. I prossimi forum sono a Frosinone il 26 settembre e a Rieti il 1° ottobre. Il calendario completo su la nostraeconomia.it.

I numeri dei divorzi

17 anni È la durata media di un matrimonio in Italia

60% I casi in cui l’abitazione coniugale viene assegnata alla moglie; sale al 69% in presenza di figli minorenni.

45 anni L’età media delle donne che si separano. Per gli uomini è 48.

485 euro L’assegno medio per il mantenimento dei figli. [Dati Istat 2015]

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