Impiego: dal “verde” ai computer

18 03 2011 di Adriano Lovera
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C’è ancora tutto un mondo difficile da definire e da quantificare. Ma di sicuro in espansione.  Possiamo chiamarli i lavori “2.0” perché sono legati a doppio filo ad alcune tecnologie e tendenze che si sono sviluppate negli ultimissimi anni via internet. Anche il settore del “verde” ha conosciuto un boom, dal momento che le aziende tendono sempre più, visti gli obblighi di legge, a usare meglio le fonti di energia. Servono nuove figure. Queste.

GLI ESPERTI DI SOCIAL NETWORK
Internet da attività di svago diventa anche per molte aziende veicolo commerciale e di marketing. «Le imprese sono interessate ad aprire un dialogo diretto con i consumatori attraverso la Rete» spiega Vittorio Maffei, Managing director della società di ricerca di lavoro on line Infojobs.it. Una multinazionale, per esempio, può aver bisogno di figure che prima analizzino bisogni e comportamenti degli iscritti alla propria pagina ufficiale di Facebook e poi cerchino il modo di entrare in contatto con loro. Le posizioni più richieste oggi sono il community development manager, specializzato nella gestione di web e social network; il web marketing specialist, responsabile di un sito web, con il compito in molti casi di gestire campagne di comunicazione sui motori di ricerca; il mobile developer, che si occupa della creazione di applicazioni da usare sul cellulare.
CHE COSA SERVE Un diploma di perito o una laurea nei settori informatica ed elettronica. O una laurea breve in marketing, ma con spiccate competenze sul web.
QUANTO SI GUADAGNA Da 1.000 euro per profili junior, fino a 1.500 dopo 2 anni.

TRE PROFESSIONI IN ASCESA
Sono l’energy manager, l’ingegnere ambientale e il tecnico per gli impianti fotovoltaici. «In campo energetico, per un’impresa sfruttare bene le risorse significa spendere meno, perché avrà una bolletta meno cara, risultato che magari ottiene grazie a un impianto fotovoltaico» spiega Dario Di Santo, direttore della Federazione nazionale per l’uso razionale dell’energia. «Se poi un’azienda vuole assicurarsi delle certificazioni ambientali importanti, come la Iso 14001, deve rispettare certi obblighi e standard». In entrambi i casi, servono i professionisti sopra citati, talvolta assunti o impiegati come consulenti. «Purtroppo in campo energetico le donne sono ancora una rarità, ma sul fronte delle certificazioni, per esempio con il ruolo di Responsabile gestione ambientale e qualità, la loro presenza è aumentata» conclude Di Santo. La carta vincente per lavorare in questo settore è una laurea in ingegneria o economia, con un indirizzo verso le tematiche energetiche.
CHE COSA SERVE Per svolgere l’incarico di energy manager bisogna essere laureati in ingegneria, meglio se con una specializzazione ambientale. Il tecnico di impianti fotovoltaici può avere la laurea triennale o anche solo un diploma di perito nel settore elettrico oppure elettronico, ma con esperienza maturata nel fotovoltaico.
QUANTO SI GUADAGNA Per i laureati, da 1.300 fino anche a 1.600 per i profili con esperienza. Si parte da 1.100 per tecnici soltanto diplomati.

DOVE CERCARE  Per le professioni legate al web-marketing conviene scorrere gli annunci delle principali agenzie, soprattutto quelle orientate a Internet e ai nuovi media. Per esempio Infojobs.it, Mediajobs.it, Careerbuilder.it. Per i lavori nel settore energia, bisogna rivolgersi alle aziende partendo dalle grandi utility nazionali e regionali (Enel, A2a, Acea, Italgas) e cercare l’elenco delle imprese del settore sui siti www.agesi.it (Associazione imprese di facility management ed energia), www.assoesco.org (Associazione italiana delle energy service company) e www.aper.it (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili).

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