Assicurazioni online, occhio ai siti truffa

13 03 2017 di Lorenza Pleuteri
Credits: Olycom

Servendosi dell’intermediario sbagliato, si rischia di pagare i premi e di non avere la copertura assicurativa. Ecco i cinque siti web non certificati

Attenzione alle polizze assicurative Rc auto vendute online a prezzi troppo bassi e ai broker spregiudicati, e non regolari, che operano in rete. Anche in questo settore il rischio di truffe e bidoni è elevato, soprattutto per i contratti di breve durata, inferiori all’anno. “Si pagano regolarmente i premi ma poi ci si ritrova con una polizza contraffatta e senza copertura assicurativa, con tutte le conseguenze che questo comporta”.

I siti da non utilizzare

Si allunga la lista dei siti assicurativi non certificati e non autorizzati, specializzati in simil polizze brevi. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni invita a non servirsi dei seguenti portali, per non correre il rischio di sottoscrivere contratti rca illegali o addirittura inesistenti:

assitempo.it contibroker.it

assicurazionibrevi.it

studiobovio.com  

assipuntodrive.com 

galloassicurazioni.com

Nella black list ci sono anche

- brokeriamo.it

- assicurazioni-temporanee.it

- assicurazioni-temporanee.net.

I segnali da tenere d'occhio

“Spesso – dicono dall’Ivass – per la scelta del broker ci affidiamo ai consigli di amici e conoscenti. Non basta. Bisogna essere prudenti e controllare. Un segnale di pericolo spesso è l’ammontare del premio, troppo basso”. La raccomandazione è di verificare sempre, prima di mettere la propria firma in calce alle clausole, che i contratti siano emessi da società e intermediari regolarmente autorizzati o abilitati allo svolgimento dell’attività assicurativa in Italia.

Come controllare

Il controllo si può fare consultando il sito www.ivass.it, dove si trovano gli elenchi delle imprese italiane e straniere ammesse ad operare nel nostro Paese (elenchi generali ed elenco specifico per la Rcauto), gli avvisi relativi a "casi di contraffazione o società non autorizzate" e gli iscritti al Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

Che cosa controllare online

I siti web degli intermediari assicurativi devono sempre riportare una serie di voci, altrimenti sono da scartare, perché non certificati e non sicuri. Queste le indicazioni obbligatorie sui siti web del settore:

a) dati identificativi dell’intermediario;

b) indirizzo della sede, recapito telefonico, numero di fax e indirizzo di posta elettronica;

c) numero e data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, nonché indicazione dell’essere soggetti al controllo dell’Ivass.

I broker europei abilitatati ad operare in Italia devono aggiungere le coordinate dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività nel nostro Paese, con l’indicazione dell’autorità di vigilanza dello Stato di origine.

Come riconoscere i siti non conformi

“I siti web o i profili facebook che non contengono le informazioni sopra riportate – ripetono sempre dall’Ivass, ribadendo il messaggio - non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte”.

A chi chiedere informazioni

Nel caso di dubbi, consigliano ancora dall’Istituto di vigilanza, meglio fare una telefonata in più e perdere qualche minuto di tempo. I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact center dello stesso Istituto di vigilanza, contattando il numero verde 800.486661 oppure il numero 06.42133.526. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30.

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