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Sconti per chi mette in auto la scatola nera

Le assicurazioni faranno sconti per legge agli automobilisti che installeranno la ‘scatola nera’, il dispositivo elettronico satellitare con cui monitorare e registrare informazioni sugli stessi veicoli, gli stili di guida, la localizzazione e gli spostamenti, i tempi di percorrenza, le marce inserite, accelerazioni e frenate. L’installazione dell’apparecchietto dovrà essere a costo zero per il cittadino.

Quando entra in vigore la legge?

Tutto ciò è previsto dagli emendamenti inseriti nel ddl Concorrenza, appena congedato dalla commissione Industria del Senato. “A settembre – prevede Salvatore Tomaselli del Pd, relatore del disegno di legge assieme al collega Luigi Marino di Area popolare – il testo andrà in aula a Palazzo Madama. Poi dovrà fare il secondo passaggio alla Camera. Si procederà velocemente e si voterà in autunno. Dall’approvazione ci saranno dodici mesi per emanare i decreti legislativi in materia, adottati su proposta del presidente del consiglio, rispettando la tutela della privacy e lasciando ai cittadini la scelta di comunicare i dati sensibili. Altri novanta giorni – continua il parlamentare - verranno dati all’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, per emanare il regolamento attuativo. L’adozione estesa dei dispositivi avverrà in modo graduale. Si comincerà dai mezzi pubblici, seguiranno i mezzi privati che non se sono ancora provvisti».

Sarà obbligatorio installare la scatola nera?

“Non sarà obbligatorio” precisa. “Lo scopo che ci si prefigge è di estendere al massimo la loro diffusione, cercando di coprire il più possibile il parco veicoli circolante”.

A cosa servono le scatole nere?

Risponde lo stesso senatore Tomaselli: “Consentono di ricostruire meglio gli incidenti stradali, velocizzare le cause per i risarcimenti, limitare il contenzioso e arginare le frodi assicurative. Permettono di monitorare e migliorare gli stili di guida”.

Chi pagherà davvero, alla fine?

Il Codacons teme che il costo zero per gli automobilisti sia “una promessa da marinaio” e che spese di installazione e manutenzione dei dispositivi “saranno inevitabilmente fatte ricadere sugli utenti finali, attraverso incrementi di tariffe e prezzi". Il parlamentare dem cerca di tranquillizzare: “La nuova legge dice che le scatole nere non dovranno comportare alcun onere aggiuntivo per il cittadino. Saranno fornite e pagate dalle stesse assicurazioni oppure dalle case automobilistiche”.

Quali saranno gli sconti praticati?

Qualcuno ha ipotizzato tagli dei premi delle polizze, legati alle black box, compresi tra il 5 e il 20 per cento. Il ddl Concorrenza non dà indicazioni e la scelta dei legislatori è stata quella di non determinare riduzioni prefissate per legge. “Gli sconti verranno decisi dalle compagnie di assicurazione – precisa ancora Tomaselli – all’interno del perimetro di regole e criteri tracciato dall’Istituto di vigilanza. Se avessimo varato ‘tariffe amministrate’ saremmo tornati indietro di vent’anni e andati contro le direttive e gli orientamenti europei”.

Ci sono altri sconti in arrivo?

“Lo sconto sulle polizze Rca – continua il senatore dem – è previsto in altri due casi. Se sul veicolo c’è un misuratore del tasso alcolemico del sangue del conducente oppure se il proprietario della macchina consente all’assicurazione di ispezionare preventivamente il mezzo di trasporto per cui stipulare la polizza”.

In alcune province italiane, quelle ad alto tasso di incidenti e frodi, i premi assicurativi sono molto più alti della media nazionale. “Si tratta di località del Sud – rammenta il correlatore del disegno di legge – ma anche di territori del Centro-Nord, come Prato. Per gli automobilisti virtuosi di queste aree, finora penalizzati, il ddl ora prevede ulteriori sconti aggiuntivi, significativi. Certo, bisognerà essere in possesso di precisi requisiti. Potrà ottenerli, ad esempio, chi negli ultimi quattro anni non è stato coinvolto in incidenti avvenuti per sua colpa, totale o parziale. Per le compagnie che non praticheranno le riduzioni – sempre parole del senatore – abbiamo aggravato le sanzioni previste dal testo iniziale: da 10 mila a 80mila euro”.

Quante sono già installate in Italia?

Secondo un recente studio dell’Ivass, la scatola nera è già presente nel 15,6 per cento dei contratti stipulati nel primo trimestre 2016 (era il 13 per cento nel primo trimestre 2015 e il 12,2 nel primo trimestre 2014) e nei veicoli corrispondenti. La diffusione attuale è maggiore proprio nelle province in cui il prezzo della copertura della Rc auto è più elevato, cioè Caserta, Napoli, Catania, Reggio Calabria e Salerno: la percentuale delle polizze “leggere” sulle polizze totali è compresa, a seconda dell’area, tra il 31 e il 41 per cento. Lo sconto medio legato alle black box è del 15 per cento. Sono calate le frodi e si è ridotto il contenzioso.

E se la scatola nera non funziona?

Ma è proprio sul peso delle scatole nere nelle cause civili, con il “pieno valore probatorio” attribuito alle registrazioni, che dagli avvocati arrivano obiezioni: “Come faranno le controparti a difendersi in modo pieno o a dimostrare eventuali malfunzionamenti e manomissioni dei dispositivi? Le registrazioni, dice il ddl, devono essere rese fruibili dai soggetti coinvolti negli incidenti. Però concretamente non si spiega come e quando sarà possibile accedere ai dati altrui”.




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