Come si fa lo spazzacamino?



Barbara & Barbara sono #leApprendiste, ogni settimana provano sul campo un mestiere diverso con un maestro artigiano esperto. L'idea è di mostrare come si fa e dare una mano a chi sta cercando lavoro con info pratiche.



Abbiamo scoperto che l’antichissimo mestiere dello spazzacamino sta tornando alla ribalta. Sarà sempre più richiesto in Italia. E per diversi motivi. Innanzitutto per legge. Dal 15 ottobre 2014 infatti è in vigore una nuova normativa, che gli addetti ai lavori aspettavano da tempo: prima in Lombardia, e in seguito anche nelle altre Regioni, diventa obbligatoria la manutenzione delle canne fumarie ogni due anni. In pratica, chi prima trascurava di occuparsene, oppure si affidava a operatori non riconosciuti, oggi non potrà più farlo.


Adesso i proprietari dei camini devono chiedere l’intervento di una ditta in grado di rilasciare il certificato obbligatorio. Per intenderci, proprio come accade per la caldaie. E poi c'è un altro fattore da considerare: la crisi, paradossalmente, aiuta questi artigiani. Eh già, perché il prezzo del gas quest'anno aumenta del 5,4 per cento.


Quindi, rispetto all'anno scorso, ancora più italiani rinunceranno al riscaldamento a metano per passare alla legna. Insomma, questo mestiere dimenticato diventa estremamente attuale. E ricercato: in tutta Italia sono appena 500 i soci Anfus, l’Associazione Nazionale fumisti e spazzacamini (www.anfus.org), cioè l’organismo di riferimento per questo settore. Qui si possono seguire corsi di preparazione e aggiornamento, perché questo lavoro non si improvvisa: ogni anno in Italia vanno a fuoco 10mila tetti per la cattiva manutenzione delle canne fumarie.


Una bella responsabilità per chi decide di intraprendere questa strada: occorrono competenze tecniche, bisogna saper valutare il livello di sicurezza degli impianti e la qualità delle strutture. E soprattutto saper lavorare in condizioni non sempre facili: si sta sui tetti anche con la pioggia e il freddo, si respirano polveri fastidiose (per questo bisogna indossare la mascherina) e ci si sporca. Ma i guadagni di chi fa almeno 1 ­ 2 interventi al giorno permettono di portare a casa uno stipendio più che buono.




Perché non provarci?
Guarda il video e se ti resta qualche curiosità ci trovi su Facebook e Twitter:

@BarbaraRachetti

 e 

@BarbaraRonk

. E cerca #leApprendiste.



Riproduzione riservata