Aids in aumento, 4mila contagi all’anno

20 06 2017 di Lorenza Pleuteri

Ogni anno più di 4mila contagi da Hiv. 3 ragazzi su 4, e metà degli adulti, hanno idee confuse o sbagliate su come evitare la trasmissione. Metà dei teenager non si protegge


Il 75 per cento degli adolescenti e dei ragazzi sotto i 20 anni, e il 50 per cento degli adulti, ha idee confuse o sbagliate, o nessuna idea, su come si possa evitare la trasmissione dell’Aids.

Circa il 20 per cento dei giovani e dei giovanissimi crede che l’infezione da Hiv sia una malattia che colpisce solo i gay maschi e i tossicodipendenti. I nostri ragazzi sottovalutano l'Aids. La metà degli under 20 non usa il preservativo, né nei rapporti con partner stabili, né in quelli con compagni e compagne occasionali. Il 15-20 per cento dei teenager confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente, in aumento negli ultimi 3-4 anni, con un raddoppio dei casi di sifilide segnalati. E si moltiplica anche la diffusione dell’epatite.

Quasi 4.000 nuovi casi di contagio da Hiv all’anno, dieci al giorno.

L’Aids è sparito da giornali e tv, ma continua a colpire. Ogni anno in Italia vengono diagnosticate circa 3500-4.000 nuove infezioni da Hiv, una decina al giorno. Ci si ammala e si muore molto meno che in passato, però un 1 infettato su 5 non sa di esserlo e i rapporti non protetti sono la causa dell'86 per cento dei contagi, mentre i contagi per trasmissione endovenosa (da siringhe infette) sono sotto il 4 per cento.

Prendere sempre precauzioni

A diffondere i dati, rilanciando la battaglia per la prevenzione, sono gli esperti di Icar (Italian conference on Aids and antiviral research), le storiche associazioni che seguono malati e familiari, la fondazione The Bridge e anche i paladini dei consumatori organizzati, con Aduc in prima linea. “L’estate e i viaggi – viene ricordato - implicano spesso un incremento delle relazioni tra individui e, talora, di rapporti sessuali di tipo occasionale, a rischio di infezioni sessualmente trasmissibili. Occorre dunque prendere precauzioni, sempre e ovunque ci si trovi, tanto in Italia quanto all'estero”.

Le donne single sono le più a rischio

“Se si gioca alla roulette russa – vanno giù duro gli specialisti - prima o poi il proiettile arriva e per questo bisogna proteggersi sempre. Non bisogna commettere l'errore di settorializzare l’Hiv come una malattia di genere o di gruppi – parole di Andrea Antinori, coordinatore di Icar - perché si tratta di un virus che non guarda in faccia nessuno”.

Le persone più esposte, nella bella stagione, sembrano essere “le donne single, soprattutto se non viaggiano in gruppo. Secondo uno studio del 2015, hanno una percezione del pericolo inferiore, in particolare in caso di sesso orale”. Da un punto di vista anagrafico, invece, “sono i giovani i principali protagonisti del sesso a rischio durante i mesi estivi, soprattutto nella fascia d'età compresa tra i 20 e i 30 anni”.

Come prevenire l'Hiv e le malattie a trasmissione sessuale

L’Aduc torna a battere sulla necessità di attivare corsi di educazione sessuale in tutte le scuole, a partire dalle elementari. E intanto riprende e diffonde il vademecum diffuso da degli specialisti di Icar:

-in ferie portare con sé preservativi in lattice resistenti e acquistati, se possibile, in farmacia. Diffidare di prodotti sfusi e confezioni non intatte;

- massima attenzione negli incontri ravvicinati occasionali o a pagamento: il preservativo è indispensabile sia nei rapporti anali sia in quelli vaginali, ma è altamente consigliato anche nei rapporti orali, ad alto rischio per alcune infezioni a trasmissione sessuale, come la sifilide e la gonorrea;

- vaccinarsi per l’epatite A, importante soprattutto in seguito al forte aumento delle nuove infezioni riscontrato durante gli ultimi mesi, e procedere con il vaccino per epatite B (se non già fatto in precedenza);

- non eccedere con il consumo di alcool, che comporta un inevitabile calo delle inibizioni e dell'autocontrollo che potrebbe aumentare comportamenti a maggiore rischio;

- non sottovalutare eventuali dolori e secrezioni genitali, tenere sotto controllo il colore delle urine, eventuali cambiamenti a livello cutaneo. Per qualsiasi dubbio, se ci sono questi segnali, rivolgersi al medico di base, a un infettivologo o un dermatologo oppure, se si è in ferie , alla guardia medica o a una struttura sanitaria del luogo di vacanza.

Info sull'Hiv negli stabilimenti balneari

Per catturare l’attenzione dei più giovani, da agganciare in spiaggia, la fondazione The Bridge ha programmato il Summer tour, una campagna mirata. All’interno di stabilimenti balneari di dieci località, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, verrà creato un punto di incontro per dare informazioni sull’Hiv, con il linguaggio dei ragazzi e divulgatori social.

“Per coinvolgere i ragazzi scenderanno in campo gli youtuber. Saranno distribuiti preservativi, accompagnati da flyers studiati ad hoc e da opuscoli prodotti da Guido Silvestri, fumettista e padre del celeberrimo Lupo Alberto. Ci saranno videointerviste e un breve questionario da compilare, con un aperitivo offerto a chi si presterà. E metteremo a diposizione di tutti un infettivologo, per rispondere a domande specifiche”. Al termine di ogni tappa, verrà realizzato un video recap dell’esperienza, condivisibile sui canali degli stessi youtuber”. L’appuntamento è alle 16.00, in dieci date comprese tra il 30 giugno e il 29 luglio. Il tour comincerà a Rimini e si concluderà a Gallipoli, passando da Sottomarina, Viareggio, Varazze, Milano Idroscalo, Palinuro, Ostia, Cefalù e Gallipoli.

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