Amanda Knox, la sua storia diventa un film

Il 30 settembre arriva un docufilm dedicato ad Amanda Knox, la studentessa statunitense protagonista di un processo per omicidio che ha appassionato il mondo. Ecco la sua storia e le ultime notizie su di lei

La storia di Amanda Knox e l'omicidio di Meredith Kercher

Perugia, 1 novembre 2007. E' una fredda sera d'autunno e alle 22 è già buio da un pezzo. Una signora riceve una telefonata inquietante: "C'è una bomba nel suo giardino". La donna terrorizzata chiama la polizia e gli agenti giunti nella villetta scoprono in fretta che non c'è nessuna bomba. Troveranno però due cellulari abbandonati lì da qualcuno. Al mattino si scopre che appartengono a una tale Meredith Kercher, studentessa inglese in Erasmus. Quando giungono nella villetta, che Meredith Kercher divide con altre coinquiline, trovano sulla porta due ragazzi, anche loro universitari fuorisede: la statunitense Amanda Knox e l'italiano Raffaele Sollecito.

Ha inizio così uno dei più complicati gialli italiani. 

Un delitto seguito in tutto il mondo

Il coinvolgimento di studenti stranieri porta subito sul delitto di Perugia anche le attenzioni dei media internazionali. In particolare sono quelli Usa ad appassionarsi alla vicenda, soprattutto in difesa dalla loro concittadina Amanda Knox quando sarà sospettata del delitto insieme al fidanzati e ad altri due personaggi entrambi di origine africana: Patrick Lumumba proprietario di un locale notturno e Rudy Guede. Se si torna a parlare di questa storia è proprio perché sulla figura di Amanda Knox la Netflix ha realizzato un documentario che andrà in onda il 30 settembre 2016, Italia compresa. 

Knox e Sollecito erano fidanzati

All'epoca dei fatti Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono fidanzati da pochi giorni. La Knox, coinquilina di Meredith, spiega agli agenti di aver chiamato i carabinieri pochi minuti prima perché rientrando in casa quella mattina avevano trovato la porta aperta e la finestra rotta: temono che un ladro sia entrato nottetempo. I poliziotti entrano in casa e trovano il cadavere della povera Meredith, avvolta nuda nel piumone del suo letto. 

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Una locandina di un giornale umbro annuncia nuovi sviluppi nel processo sul delitto di Meredith. Fu uno dei più seguiti a livello mediatico. 

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Amanda Knox oggi, insieme alla sua famiglia, commenta l'assolutazione definitiva fuori dalla sua casa di Seattle, USA. 

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Raffaele Sollecito oggi. E' opinionista Mediaset e attivista per i diritti dei detenuti. 

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Amanda Knox durante il processo d'appello (2011). 

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I familiari di Meredith in conferenza stampa. Non hanno mai creduto all'innocenza di Amanda e Raffaele. 

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Amanda Knox si commuove appena rientrata in America dopo la scarcerazione. 

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Raffaele Sollecito e i suoi legali. Si riconosce Giulia Bongiorno, uno dei più conosciuti avvocati italiani. 

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Rudy Guede testimonia in aula. Per la giustizia italiana è stato lui ad assassinare Meredith. 

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Amanda Knox entra in aula sorvegliata a vista durante una fase del processo del 2011. 

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La Corte d'appello di Firenze legge nel 2014 la sentenza del terzo processo Meredith: condannerà Amanda e Raffaele, sentenza poi ribaltata in Corte di Cassazione.  

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Amanda Knox in lacrime dopo la prima assoluzione (2011). 

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Patrick Lumuba, titolare di un bar dove lavorava Amanda. Fu il primo ad essere sospettato dell'omicidio e anche il primo ad uscire dalle indagini. 

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Amanda Knox nel 2010 mentre si confronta col suo avvocato 

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Un primo piano verso i fotografi durante il processo del 2011. 

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Un sostenitore di Amanda Knox fuori dal Tribunale di Perugia. I media USA si sono spesi massicciamente per dimostrare l'innocenza della loro concittadina. 

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Il processo d'appello. 

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Raffaele Sollecito nel 2014, prima di un'udienza. 

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito al banco degli imputati.

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Amanda Knox nel 2011

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Un momento di tensione durante il processo. 

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Un primo piano della ragazza. Per i suoi occhi azzurri è stata soprannominata: "La donna dagli occhi di ghiaccio". 

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Mentre risponde alle domande del pubblico ministero. 

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In attesa della sentenza d'appello del 2011 che la scagionerà per la prima volta. 

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Raffaele Sollecito nel 2011.

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Rudy Guede e il suo avvocato. 

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Rudy Guede va in carcere dopo la sentenza definitiva che lo riconosce colpevole. 

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Raffaele Sollecito e il suo avvocato Giulia Bongiorno. 

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Amanda Knox nel 2011. 

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Rocco Girlanda, presidente della Fondazione Italia-USA, posa con uno dei tanti libri scritti su Amanda Knox. 

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Amanda Knox viene accompagnata in tribunale per il processo di primo grado (2009). 

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Raffaele Sollecito e Amanda Knox durante il processo di primo grado (2009). 

Il docufilm

Nel docufilm Amanda Knox prova a ricostruire la sua versione dei fatti e il racconto di quei giorni su cui, anche se ormai il processo si è concluso definitivamente con l'assoluzione sua e dell'ex fidanzato Sollecito, restano ancora molte ombre e dubbi. Vengono riportate anche le testimonianze degli altri protagonisti: Sollecito, il pm Mignini, giornalisti e avvocati. I registi hanno voluto dare spazio ad entrambe le teorie: sia quella colpevolista, sia quella innocentista. "Presenteremo i fatti" hanno dichiarato "e saranno gli spettatori a decidere".

Inizia il processo: la prima condanna

Il primo ad essere scagionato sarà Patrick Lumumba che riesce a dimostrare di avere un'alibi di ferro per qulla notte. La Knox sarà condannata per calunnia avendolo addittato agli inquirenti come il vero assassino. Quindi, al processo che si apre poco dopo gli imputati sono tre: Knox, Sollecito e Guedé. Per il pm sono stati loro ad uccidere Meredith dopo che quest'ultima si è rifiutata di unirsi ad un gioco erotico. I tre sono condannati in primo grado.

Definitivamente assolti 

Il processo d'appello invece ribalta tutto: le prove sono considerate insufficienti, la ricostruzione della Procura macchinosa e inverosimile, nuove perizie smentiscono la presenza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, data per certa, sul luogo del delitto. I due sono clamorosamente assolti. La Cassazione annulla questo processo e ne ordina uno nuovo. I due saranno di nuovo condannati. Poi nel 2015 la Corte di Cassazione chiuderà il caso confermando definitivamente, dopo ben quattro processi, la loro assoluzione: per i giudici le accuse della Procura contro i due studenti sono completamente contradditorie. 

Rudy Guede: il colpevole

Per la giustizia italiana il colpevole è Rudy Guede: il suo DNA viene trovato abbondantemente sul corpo della vittima e questa viene considerata la prova della sua colpevolezza. Rudy, che già aveva compiuto in passato piccoli furti, sarebbe entrato nella casa per rubare. Sorpreso da Meredith, avrebbe violentato e uccisa la ragazza eliminando così una testimone scomoda. 

Cosa fanno oggi Knox e Sollecito

Rudy Guedè è ancora in carcere dove sta scontando la sua pena. Si è laueato in Lettere e continua a professarsi innocente. Amanda Knox è rientrata negli Stati Uniti e lavora come giornalista e scrittrice: sulla sua vicenda ha scritto un libro. Raffaele Sollecito, dopo aver lavorato gestendo un'impresa funebre, è diventato opinionista per una trasmissione televisiva che si occupa di delitti. Sia la Knox che Sollecito inoltre sono attivisi in organizzazioni che si battono per i diritti dei carcerati

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