Bicicletta donna uomo citta

Quanto fa bene andare in bici

Andare in bicicletta fa bene al corpo, alla mente, al portafoglio e all’ambiente. Ecco tutte le iniziative per la Settimana della Mobilità Sostenibile

Il 16 settembre si apre la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: un grido che sale per il dodicesimo anno dal Vecchio Continente, un inno alla bicicletta in ogni sua forma e utilizzo. Per una settimana anche in Italia si organizzano centinaia di eventi per dire, in soldoni, che muoversi su due ruote, soprattutto in città, è meglio.

Andare in bici fa bene al corpo
Pedalare è un toccasana. Si bruciano calorie, ci si mantiene in allenamento e in forma ed è un ottimo rimedio per tenere oliato il proprio sistema cardiovascolare.

Ad avvalorare tutte queste tesi arriva la firma, in nero su bianco la scorsa settimana, del Protocollo nazionale sottoscritto a Modena da Rete Città Sane Oms e da Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), che si impegnano a lavorare insieme per promuovere la mobilità sostenibile in connessione con la salute.

Un'ulteriore conferma giunge dalla Fondazione Veronesi: "Sicuramente la prima parte del corpo che giova dell'allenamento in bicicletta è il cuore, per questo può essere considerata un vero anti-ipertensivo naturale. E i benefici non finiscono qui. La bicicletta è infatti capace di migliorare la circolazione venosa e linfatica a livello degli arti inferiori, ma anche a tonificare".

Andare in bici fa bene alla mente
Pedalare rende felici e più produttivi sul posto di lavoro. È provato infatti che andare in bicicletta favorisce la produzione di endorfine, ribattezzate anche "ormoni della felicità" e prodotte se si riesce a stare in sella almeno per un'ora. Meno tristi, anche dietro la scrivania, e quindi più produttivi: ecco perché anche in Italia da molte parti si incentiva l'utilizzo delle due ruote come mezzo per recarsi al lavoro.

Il Ministero dell'Ambiente ha messo sul piatto 35 milioni di euro per i Comuni che penseranno a progetti di mobilità sostenibile e il Comune di Milano ha deciso di seguire l'esempio francese dove dal 2015, grazie a un accordo tra governo e aziende, esiste un rimborso di 25 centesimi per ogni chilometro percorso in bici dai lavoratori (che attestano i loro spostamenti a pedali tramite un'app). L'assessore alla Mobilità e Ambiente di Milano, Pierfrancesco Maran, ha annunciato presto un piano molto simile.

Nel frattempo la Fiab lancia per il secondo anno il contest Bike To Work. Si tratta di una competizione gratuita rivolta alle aziende, ai loro dipendenti e collaboratori che, fino al 31 ottobre, possono cercare di vincere i premi in palio "mettendo in sella" più colleghi possibili. Lo scorso anno, la prima edizione italiana della Bike Challenge, circoscritta all'area di Milano, ha coinvolto ben 92 imprese e oltre 2.000 persone, per un totale di 300.000 km in bicicletta tra casa e lavoro nell'arco di un mese e mezzo (per iscrizioni e maggiori info www.biketowork.it).

Andare in bici fa risparmiare
Per andare in bicicletta non serve di certo il pieno di benzina e tantomeno il bollo. Muoversi su due ruote permette di mettere mano al portafoglio molto meno rispetto a chi si sposta sui mezzi pubblici e soprattutto in automobile.

Nel 2013 l'Italia ha assistito a uno storico sorpasso: sono state acquistate 1 milione e 600mila biciclette contro 1 milione e 400mila automobili immatricolate, con le city bike in cima alla classifica delle vendite (32 per cento circa), seguite da mountain bike e bici da bimbo. Benefici anche all'economia nazionale: nel 2014 sono state prodotte 2 milioni e 728mila bici e di queste 1 milione e 765mila sono state esportate.

Andare in bici fa bene all'ambiente
Che la bicicletta non inquini è un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti. Niente carburante, niente gas di scarico. Chi pedala lo fa anche per regalare ai propri figli una Terra un po' più pulita e respirabile. L'inquinamento atmosferico è diventato la prima causa di morte: lo dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui ogni anno nel mondo 7 milioni di persone perdono la vita prematuramente a causa dello smog.

Oltre a non produrre gas di scarico, i ciclisti sono anche i meno esposti all'inquinamento. La conferma è del King's College di Londra che ha fatto uno studio confrontando un automobilista, un utente di mezzi pubblici, un pedone e un ciclista a cui è stato chiesto di percorrere il medesimo tragitto con la stessa condizione di traffico. I risultati parlano chiaro: chi va in auto è maggiormente esposto alle sostanze inquinanti, fino a 500 volte più di chi si muove in bici (del 250 per cento rispetto a chi utilizza l'autobus, del 350 per cento rispetto ai pedoni).

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: le iniziative
Il contest Bike to Work è il fulcro della Mobility Week. Ma in tutta Italia ci sono centinaia di eventi per chi ama la bici e per spronare sempre più persone a utilizzarla. Il sito della Fiab (www.fiab-onlus.it) è la guida più utile per muoversi in questo fitto calendario.

A proposito di iniziative, è da richiamare quella del Governo italiano: nel corso dell'estate il Ministero delle Infrastrutture e quello dei Beni culturali hanno firmato un protocollo per la realizzazione dei sistema delle ciclovie nazionali. Nasceranno 4 percorsi nazionali: Torino-Venezia, Verona-Firenze, Grab (Grande Raccordo Anulare delle Bici)-Roma e Caposele-Santa Maria di Leuca per i quali verranno stanziati 91 milioni di euro.

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