E il Pallone d’oro va (di nuovo) a Lionel Messi. Ma quanto ne sai del giocatore che sta facendo la storia del calcio?

13 01 2016 di Alice Capiaghi
24 Nov 2015, Barcelona, Spain --- BARCELONA -november 24- SPAIN: Leo Messi during the match against FC Barcelona and AS Roma, corresponding to the round 5 of the Champions League, played at the Camp Nou, on november 24, 2015. Photo: Joan Valls/Urbanandsport/Nurphoto -- (Photo by Urbanandsport/NurPhoto) --- Image by © Joan Valls/NurPhoto/Corbis
24 Nov 2015, Barcelona, Spain --- BARCELONA -november 24- SPAIN: Leo Messi during the match against FC Barcelona and AS Roma, corresponding to the round 5 of the Champions League, played at the Camp Nou, on november 24, 2015. Photo: Joan Valls/Urbanandsport/Nurphoto -- (Photo by Urbanandsport/NurPhoto) --- Image by © Joan Valls/NurPhoto/Corbis
Dal soprannome all'(unico) libro che ha letto: ecco una mini guida su Lionel Messi per mettersi alla prova sull'argomento calcio

Lui: "Viva il parroco!"
Io: “Chi???”
Lui: “Viva il parroco! Si dice così”
Io: “Che cosa si dice così?”
Lui: “Quando un giocatore tira la palla verso l'alto a campanile".

Ah ecco. Questa non la sapevo. Una volta in un libro ho letto che tutte le donne, per sapere sempre sostenere una conversazione con un uomo, del giornale dovrebbero leggere (nell'ordine) sport, finanza e politica.

Così ho fatto. Una costante lettura fatta di rigori non assegnati, calciomercato e teste di serie. Dopo anni di applicazione ecco che mi si presenta l'occasione di un’incursione in campo maschile. Messi ha vinto il Pallone d'oro. Ancora, per la quinta volta.

Io: "Certo che Messi è davvero un bravo giocatore"
Lui: "????"
Io: "Sì, voglio dire, anche quest'anno il Pallone d'oro. Un riconoscimento mica male se consideri che l'hanno vinto grandi come Cristiano Ronaldo, Michel Platini senza contare gli italiani come Fabio Cannavaro e Roberto Baggio”
Lui: "!?!?!??!"
Io: “E poi sai che alla premiazione ha detto che benché molto contento vorrebbe piuttosto vincere un mondiale, perché il calcio è un gioco di squadra e i trofei collettivi sono migliori di quelli individuali?”.

Se volete anche voi cimentarvi in una conversazione a tema Messi, ecco quello che dovete sapere per resistere almeno cinque minuti:

-Innanzitutto le basi: Messi gioca nel Barcellona praticamente da sempre. Attenzione: il vostro lui potrebbe parlarvi di “Barça” o di “Blaugrana” ma voi non cadrete nel tranello, sempre di Barcellona si tratta. Blaugrana, letteralmente blu-granata, deriva dai colori della maglietta della squadra catalana.

-Messi non è spagnolo, ma argentino. Di umili origini, in Spagna ci è arrivato a tredici anni dove ha firmato il suo primo contratto con il Barcellona su un tovagliolo. E benché gli abbiano più volte proposto di giocare con la nazionale Spagnola, lui niente, rimane fedele alla sua Argentina.

-Il suo soprannome è la Pulce perché basso (è alto un metro e 70) e veloce (in campo corre fino a 32 km/h).

-Da ragazzino aveva un problema di salute ed era magrolino. Tanto che a quindici anni fece un provino per entrare nella squadra di calcio del Como che però lo scartò.

-Ogni suo goal è dedicato alla nonna, morta quando lui aveva dieci anni.

-Infine, potrebbe esservi utile anche sapere che è un dormiglione e non esattamente quel che si dice un divoratore di libri: sembra infatti che l’unico che abbia letto (a metà) sia la biografia di Maradona.

Io: “Nella giuria che ha assegnato il Pallone d’oro c’erano anche Gigi Buffon e Antonio Conte che però non hanno votato per protesta: Buffon infatti mirava a vincerlo lui il Pallone d’oro ma non era nemmeno tra i cinquanta candidati”.
Lui: “Certo che sai un sacco di cose su Messi. Sai anche in che ruolo gioca?”
Io: “Beh no, non esattamente… ma so che fa un sacco di goal: segna quasi a ogni partita
Lui: “E allora te lo dico io: da che Pepe Guardiola allenava il Barcellona, Lionel Messi è un falso centroavanti, gioca cioè al centro, posizione che gli permette di effettuare fraseggi con i centrocampisti e di tagliare la difesa avversaria. Inoltre…”
Io: “Per fortuna che ci sei tu che di calcio sai proprio tutto!”

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