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APPLE LOGO SEEN THROUGH THE REFLECTION OF BUILDING AT THE BROADWAY APPLE STORE ON MANHATTAN'S UPPER WEST SIDE IN NEW YORK, NY, ON MARCH 9, 2015. APPLE INC. CEO TIM COOK ANNOUNCED THE APPLE WATCH WILL GO ON SALE APRIL 24, IT'S FIRST NEW TECHNOLOGY PRODUCT DESIGNED WITHOUT STEVE JOBS, AT A PRESS CONFERENCE PRESENTATION IN SAN FRANSISCO ON MARCH 9, 2015, ALONG WITH A NEW MACBOOK, APPLE TV PRICE DROP AND HBO BUNDLE. (PHOTO BY) PLEASE USE CREDIT FROM CREDIT FIELD - APPLE, COMPUTER, WATCH, XXSIPA_USA_OWNED, %_ 14956570 14956570 _%

Io, napoletano, vi spiego perché la Apple apre la sua scuola a Napoli

«Siate pazzi, siate affamati» disse Steve Jobs nel suo discorso più celebre. E forse è per questo che la Apple aprirà a Napoli la sua prima scuola in Europa per giovani talenti. Parola dello scrittore Flavio Pagano

«Siate affamati, siate pazzi» disse Steve Jobs nel suo discorso più celebre, e forse è proprio per questo che la Apple, per impiantare il suo nuovo Centro di Sviluppo App iOS, ha scelto una delle città più pazze e affamate del mondo: Napoli.

Ovviamente no... Anzi, a parte gli scherzi, questa iniziativa del colosso informatico americano prova che, vista dall’esterno, Napoli è molto più di quel che di solito ci viene in mente. Lasciatemela dire tutta: è bellissimo vedere la mia città sulle prime pagine dei giornali non per la munnezza, o per una pallottola vagante, o per la starnazzante lite fra due star del calcio, ma perché ci sbarca l’azienda informatica più glamour che ci sia, l’indiscusso nume tutelare della modernità, e lo fa per dare 600 posti di lavoro e per realizzare un investimento di enorme importanza strategica.

Io, napoletano, vi spiego perché la Apple apre la sua scuola a Napoli
APPLE LOGO SEEN THROUGH THE REFLECTION OF BUILDING AT THE BROADWAY APPLE STORE ON MANHATTAN'S UPPER WEST SIDE IN NEW YORK, NY, ON MARCH 9, 2015. APPLE INC. CEO TIM COOK ANNOUNCED THE APPLE WATCH WILL GO ON SALE APRIL 24, IT'S FIRST NEW TECHNOLOGY PRODUCT DESIGNED WITHOUT STEVE JOBS, AT A PRESS CONFERENCE PRESENTATION IN SAN FRANSISCO ON MARCH 9, 2015, ALONG WITH A NEW MACBOOK, APPLE TV PRICE DROP AND HBO BUNDLE. (PHOTO BY) PLEASE USE CREDIT FROM CREDIT FIELD - APPLE, COMPUTER, WATCH, XXSIPA_USA_OWNED, %_ 14956570 14956570 _%



La storia ci insegna che, quando arrivano gli americani, l’entusiasmo dei partenopei s’accende. Ma attenzione: qui non si tratta di distribuire cioccolata e caramelle. Tutt’altro. La Apple impianterà un centro dove verranno creati i futuri sviluppatori, e quella di Napoli sarà la prima struttura di questo tipo in tutta Europa. Napoli, insomma, torna capitale. E dimostra di possedere a sua volta un grande appeal, dato che (e forse anche questo fa parte del diabolico piano della Mela...) la notizia ha avuto una risonanza enorme, anche a livello internazionale.

Aprire altrove non sarebbe stato lo stesso, ma la scelta non è di certo legata solo a una questione di comunicazione. Quello del Centro App iOS che sta per nascere ai piedi del Vesuvio è un settore chiave, sia sul piano tecnologico che commerciale (pensate che il volume d’affari delle app per i dispositivi dell’azienda di Cupertino, nel solo periodo natalizio, è stato di oltre 1 miliardo di euro). Un settore al quale siamo sicuri che i napoletani sapranno dare tutto il loro vulcanico contributo di creatività. Perché è di questo che va a caccia Apple: creatività.

E, scegliendo Napoli, ha scelto bene: Napoli è città di eccellenze intellettuali, scientifiche, sede di centri di ricerca di livello mondiale. Ma siamo così abituati a parlarne in altri termini che a volte perdiamo di vista la realtà nel suo insieme. Del resto stavolta le parole non servono. Questa notizia è tutta sostanza. E se il genio italiano ha già conquistato una vetrina «made in Italy» nell’homepage dell’App Store, ora aspettiamo quella del «made in Naples». Di pizze e mandolini parleremo nelle pause pranzo, ora a Napoli abbiamo da fare: dobbiamo inventare il futuro...


  • Chi è l'autore Flavio Pagano, napoletano, è editorialista del Corriere del Mezzogiorno e scrittore. Fra i suoi libri Ragazzi Ubriachi (Manifestolibri), Premio Elsa Morante; Perdutamente (Giunti), I tre giorni della famiglia Cardillo (Piemme) che sta per diventare un film per la regia di Alessandro D’Alatri; e Senza Paura (Giunti) Premio Selezione Bancarella Sport.


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