felicità scuola

La felicità si studia a scuola

Stare bene: un'abitudine che si può (e si deve) coltivare

Da oggi, a essere felici si impara anche a scuola.

Merito dell'iniziativa “La Scuola Angelini – Imparare fa bene”, un bel progetto nato lo scorso novembre per supportare le Scuole in Ospedale, e che oggi arriva anche in quattrocento scuole primarie italiane (vedi infografica).

Le classi che hanno aderito vengono coinvolte in un percorso didattico multi-disciplinare che presenta il benessere come frutto di diversi aspetti della nostra esistenza.
Attraverso attività pratiche, sia di apprendimento che di svago, i bambini vengono resi protagonisti, e imparano che sono loro stessi i primi responsabili del loro benessere e della loro felicità.

Si tratta di una specie di guida pratica per imparare a dare il meglio a sè stessi: e infatti, grande spazio viene riservato alla promozione di stili di vita sani, dall'educazione alimentare alla pratica sportiva (e infatti, l'iniziativa è sponsorizzata anche dal CONI).

Per tenere traccia della strada fatta, e per i propri progressi, ogni studente riceve un “Ricettario della Felicità”: un libretto di giochi, riflessioni ed esercizi da compilare un poco per volta.
E, al termine del percorso, ogni classe è invitata realizzare un elaborato.
Saranno selezionati i progetti migliori, e le classi finaliste incontreranno un atleta del CONI per parlare dello sport e degli altri ingredienti dello “stare bene”.

Ma per una volta, l'importante è davvero partecipare.
Per imparare la felicità non è (solo) questione di fortuna, è anche un'abitudine che si può e si deve coltivare.

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