La truffa nella mail del capo

30 08 2017 di Giovanni Ziccardi
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Si chiama Bec (Business email compromise) ed è una truffa recente, importata dagli Usa. Si svolge così. I criminali attaccano gli indirizzi mail dei dipendenti di un’azienda e iniziano a inviare ordini, preventivi, richieste di contatto e di pagamento. Chi riceve i messaggi quasi sempre pensa che provengano proprio dalla direzione aziendale o comunque da persone affidabili.

Prima di attaccare, il truffatore studia l’organigramma scegliendo le persone che hanno il potere di disporre pagamenti. Quindi comincia a inviare finte fatture, modificando modelli di documenti reali e inserendo le coordinate bancarie che fanno capo a conti correnti dei criminali.

L’unico modo per difendersi è diffidare delle richieste di denaro o pagamenti non preannunciate anche se provenienti da mail di superiori. Meglio verificare con una telefonata che l’operazione non sia una truffa.

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