L'alluvione di Firenze 50 anni dopo

L’alluvione di Firenze 50 anni dopo

A inizio novembre si sono celebrati i cinquant'anni dell'alluvione del 1966: Firenze devastata dall'Arno, Venezia sommersa dalla più imponente acqua alta che si ricordi, Trentino e Veneto in preda alle piene dei torrenti alpini, oltre 130 vittime, danni incalcolabili.

Cosa è cambiato da allora? Quanto alla gestione del territorio siamo peggiorati! Abbiamo cementificato un sacco di spazio in più, anche in zone a rischio idrogeologico, non abbiamo applicato le raccomandazioni della Commissione De Marchi che subito dopo quel disastro elaborò un piano trentennale per  la messa in sicurezza da frane e alluvioni.

Abbiamo sempre rincorso l'emergenza, mai programmato con lungimiranza. Oggi un'alluvione di quella portata ci troverebbe più vulnerabili, con molte più infrastrutture esposte. Ma – ed è l'unica buona notizia – grazie alle previsioni meteo molto più valide di allora, oggi potremmo avvertire la popolazione con almeno tre giorni di anticipo per mettere in salvo le vite e i beni più preziosi.

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