Ingresso di Auschwitz

Giorno della memoria, 15 libri per spiegare l’Olocausto ai figli

Dai classici come Anna Frank e Primo Levi alle graphic novel, passando per alcuni volumi appena usciti, ecco i saggi e i romanzi più adatti a tramandare agli studenti di ogni età il ricordo di una delle tragedie più grandi del Novecento

Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, istituita per ricordare le vittime dell’Olocausto. È un’occasione per riflettere sulla tragedia dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, e soprattutto per trasmettere il ricordo e la lezione di quelle atrocità alle nuove generazioni.

Per questo abbiamo pensato a una rassegna di libri diversa dal solito, selezionando e dividendo per fasce d'età quelli secondo noi più adatti a spiegare con le parole giuste l'Olocausto ai nostri figli. Tra novità e classici, ecco quali sono le nostre scelte.


Se tuo figlio va alle elementari




Auschwitz spiegato a mia figlia

Annette Wieviorka (Einaudi)

Nuova edizione datata 2014 per questo classico in cui la Wieviorka, storica e insegnante, risponde alle domande di sua figlia Matilde sui campi di concentramento e sull'antisemitismo in Europa. Domande crude e dirette che esprimono l'incredulità di chi non può concepire l'assurda tragedia dei lager nazisti. Un dialogo serrato e puntuale, sollecitato dalle curiosità di una bimba, sull'enigma del male assoluto.


Quando Hitler rubò il coniglio rosa

Judith Kerr (Rizzoli)

Anna ha 10 anni quando con la sua famiglia deve lasciare la Germania, perché lei è ebrea e i nazisti appena arrivati al potere impediscono agli ebrei di fare un sacco di cose. Suo padre è costretto a chiudere il negozio, sua madre non esce più di casa perchè da un giorno all'altro è diventata una mezzosangue. E Anna dovrà abbandonare la sua scuola, i suoi giochi e soprattutto il suo amato coniglio rosa. Davanti a lei e alla sua famiglia si apre un futuro incerto. Ma cambiare vita può anche diventare una bella avventura, se si sta tutti insieme.


L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini

Maurizio Quarello e Irene Cohen (Orecchio Acerbo)

Illustrata con rara delicatezza, questa graphic novel ci riporta alla Polonia del 1942, con un plot a metà tra La vita è bella e L'attimo fuggente. Il professor Korczac, ebreo e antinazista, è incaricato di scortare 170 piccoli orfani del ghetto di Varsavia fino al campo di concentramento di Treblinka: pur di non metterli di fronte all'orrore, li convince di essere attesi per una grande rappresentazione teatrale. Toccante.


Un sacchetto di biglie

Joseph Joffo (Bur Ragazzi)

L'autore racconta con ironia e leggerezza la sua storia e quella di suo fratello Maurice: ebrei, separati dai genitori e sfollati da Parigi nel 1941 per evitare il rastrellamento tedesco, iniziano un lungo viaggio attraverso la Francia occupata. L'orrore è evocato più che esibito, è quotidianità difficile superata grazie all'incoscienza che solo due bambini di 10 anni possono avere.


Muschio

David Cirici (Il Castoro)

La guerra vista dagli occhi di un protagonista molto speciale: un cane di nome Muschio. Muschio ha sempre vissuto con i suoi due padroncini, Janinka e Mirek, finché la guerra non distrugge la loro casa e le SS non catturano i due fratelli. Spericolate ed emozionanti avventure attendono Muschio che, insieme a una banda di nuovi amici randagi, imparerà il significato dell’amicizia e il dolore della perdita, ma soprattutto che anche dai peggiori eventi può nascere la speranza.


Se tuo figlio va alle medie



Diario

Anna Frank (Einaudi)

La storia delle famiglie ebree Frank e Van Damme, nascoste in una soffitta di Amsterdam per sfuggire ai rastrellamenti nazisti, è una delle icone della Shoah e del racconto che ce ne viene tramandato. Il racconto della piccola Anna è lieve, curioso, vivace, a tratti persino allegro. Un antidoto commovente ai mali della guerra ma anche uno strumento utile ai più giovani per capire che le speranze, sebbene infantili, vivono molto più a lungo degli orrori in chi sopravvive.


Se questo è un uomo

Primo Levi (Einaudi)

Altro libro che non ha bisogno di presentazioni. La prosa secca ed efficace di Levi (consigliatissimo anche La tregua, forse però più adatto alla piena adolescenza) raschia le coscienze e ci impone di non dimenticare, ma allo stesso tempo prova a farci inquadrareun fenomeno terribile e complesso. E lo fa meglio di molti altri, mostrando la dignità dell'uomo di fronte agli spietati meccanismi dello sterminio di massa. La vicenda della moltitudine internata che non aveva più nome, ma solo un numero impresso col tatuaggio sul braccio sinistro, viene evocata senza ombra di retorica, lasciando alla tremenda realtà il compito di commentare se stessa.


Questa bambina deve vivere

Helene Hozman  (Marsilio)

Un romanzo che non è solo testimonianza storica, ma anche lezione di resilienza: mai rassegnarsi alla prepotenza, mai smettere di credere nella cooperazione, mai abdicare al proprio bene, piccolo e interiore, cedendo al male altrui. Siamo in Lituania nell'estate del 1941 e il Paese è già stato occupato due volte, prima dai sovietici e poi dai tedeschi. Il marito, ebreo, e la primogenita di Hélene spariscono ma lei continua a vivere, decisa a salvare non solo la vita della sua seconda figlia ma anche quella di quante più persone possibili fra quelle che vivono nel ghetto di Kaunas, che qualcuno ha ribattezzato L'inferno con la neve.


Maus

Art Spiegelman (Einaudi)

La storia di una famiglia israelita fra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio fumettista che disegnando prova a trovare un ponte che lo leghi alle vicende orribili del passato e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi (da qui il titolo) e i nazisti maiali.


Stelle di panno

Ilaria Mattioni (Lapis Edizioni)

Mattioni, all'esordio narrativo dopo alcuni saggi sull'edicazione, ci racconta l’irrompere della guerra e delle leggi razziali in Italia attraverso lo sguardo limpido e attento di due bambine - la cattolica Carla e l'ebrea Liliana - il cui rapporto d'amicizia viene messo a dura prova dagli eventi. Una storia di grandi emozioni che dipinge l'affresco dell'Italia fascista dalla vigilia della Seconda guerra mondiale fino ai giorni successivi alla Liberazione e spinge i ragazzi a riflessioni importanti sui valori dell'uguaglianza, della libertà e della giustizia.


Se tuo figlio va alle superiori



Alla fine di ogni cosa

Mauro Garofalo (Frassinelli)

Nei campi di concentramento non sono morti solo ebrei, ma anche oppositori politici, prigionieri di guerra, omosessuali e rom. Proprio alla storia vera di un rom è dedicato questo romanzo, ispirato alla storia vera di Joan Trollman, uno di migliori pugili degli anni Trenta a cui il nazismo aveva tolto il titolo di campione perché "zingaro". Per tutta risposta, la volta dopo Trollmann era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo e si era lasciato battere. Quell'uomo aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva; aveva avuto il coraggio di guardare dritto in faccia il grande male del Novecento. Ma purtroppo non gli era bastato a salvarsi.


Un mondo senza noi

Manuela Dviri (Piemme)

Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po’ alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l’amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l’orribile sofferenza. Tra l’Israele di oggi e l’Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica, sapendo che il suo viaggio incrocerà gli anni dorati prima della guerra, tra profumi di cibi, feste religiose, allegri matrimoni, riunioni di famiglia e vacanze al mare ma anche gli anni bui, tragici e dolenti della persecuzione. Una grande saga di ebrei italiani prima della Shoah, con la prefazione di Gad Lerner.


Il farmacista del ghetto di Cracovia

Tadeusz Pankiewicz (Utet)

Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Pankiewicz ci restituisce la sua versione dell'Olocausto, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” (e quelle di chi ha invece provato a reagire) dal punto di osservazione privilegiato di chi gestiva l'unica bottega di medicinali rimasta aperto all'interno del quartiere ebraico.


Il fabbricante di giocattoli

Liam Pieper (Bookme)

«Lasciate che vi racconti una storia su mio nonno»: è la frase con cui Adam Kulakov, proprietario di una grande fabbrica di giocattoli a Melbourne, in Australia, ama aprire i suoi discorsi ufficiali. E pazienza se il suo stile di vita di seduttore e bugiardo incallito non ricalca propriamente i valori incarnati dal nobile patriarca. Sì, perché suo nonno Arkady ha davvero una storia eccezionale
alle spalle: quella di un uomo che, sprofondato nel male più assoluto, scopre la sua vocazione costruendo piccoli, rudimentali giocattoli per i bambini di Auschwitz, e così facendo trova la forza per non soccombere.


L'uomo del treno

Fabrizio Altieri (Il battello a vapore)

L'Orso e quelli che lavorano per lui alla falegnameria sanno cosa stanno rischiando quando sostituiscono uno dei vagoni dei treni tedeschi di passaggio. E la loro delusione è cocente nello scoprire che il vagone ha un solo passeggero, proprio l'unico di quel treno che non voleva essere salvato. Andrea sta disperatamente cercando di raggiungere la moglie e la figlia, rapite dal Ghetto di Roma, e viaggia con una valigia da cui non si separa mai, di cui rivelerà il contenuto solo arrivato nel campo: un gioco. Lo spunto per il romanzo nasce da una storia vera, quella di Karol Borsuk, un matematico ebreo polacco che, cacciato dall'insegnamento all'università di Varsavia, per sopravvivere durante l'occupazione nazista inventò un gioco da tavolo che si mise a produrre in casa propria e a vendere. Il gioco esiste ancora ed è distribuito anche in Italia.

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