Elisa Macellari illustrazione Donna Moderna

Lui vuole stare da solo, ma io mi sento perduta

Dal 2015 la scrittrice Chiara Gamberale ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara Gamberale alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara,
ho 22 anni e alle medie ho conosciuto Alessandro, per cui ho subito perso la testa. Dopo alcune incomprensioni, l’ho ritrovato al liceo. Ci siamo frequentati, ma mi ha tradita. È stata la mia prima delusione. Dopo di lui, sono stata con un ragazzo più grande, ed è stata un’altra bella batosta. Per quattro anni ho sempre rivolto un pensiero ad Alessandro che, sul finire del liceo, si è rifatto vivo per poi sparire di nuovo. All’università è tornato, addirittura lasciando la sua ragazza per me, e dopo 8 anni, finalmente, mi è sembrato un sogno. Mi ha aiutata, mi sono sentita apprezzata, amata. All’inizio era dolcissimo, mi dedicava frasi e canzoni, e per primo mi ha detto “ti amo”. Poi sono cominciate le litigate: io gelosissima e bisognosa di attenzioni, lui indipendente e poco romantico. Dopo più di un anno e mezzo, oggi, mi lascia. Dice che vuole stare solo, che lo odio e che non dovrei stare con lui proprio per questo. Ma io non lo odio, lo amo da morire, e sono distrutta. Non capisco perché si debba sprecare un amore così grande. Ho paura di non trovare nessun altro così, in grado di apprezzarmi e di non giudicarmi. L’emergenza Covid, poi, non aiuta. Vorrei uscire, passeggiare e invece resto a casa senza riuscire a studiare. Non voglio farmi vedere piangere da mia madre o mia sorella, e mi dispero la notte.
Anonima

Mia cara Anonima,
i tuoi 22 anni così innamorati e addolorati mi fanno pensare a Vivian Lamarque, quando scrive: «Il tuo posto vuoto a tavola / parla racconta chiacchiera ride forte / non sta mai fermo si alza…». Mi pare di sentire nella tua lettera il rumore di un vuoto che ti porti dentro e ovunque. Che forse ti fa aggrappare all’amore con una presa tanto stretta da costringere l’altro a scappare. Non sarà il tuo ultimo amore, questo. Te lo prometto. Ma tu promettimi di provare a fare pace con il bisogno di riempire quel posto vuoto a tavola. E potrà finalmente trasformarsi in un desiderio. Che desiderata ti farà.

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