Maturità, prova di italiano: come scegliere la traccia giusta?

20 06 2017 di Oscar Puntel

Mercoledì 21 giugno, prima prova scritta. Sui banchi, più di 500mila studenti alle prese con il tema di italiano. I consigli di un esperto per capire bene quale, fra le quattro proposte, quella più consona alla nostra inclinazione e preparazione.

C’è l’analisi di un testo: una poesia o un brano da commentare. Oppure si può scegliere anche la stesura di un saggio breve o la redazione di un articolo di giornale: la scrittura di un testo argomentato e documentato, con una tesi che deve essere sviscerata. Quindi, la traccia del tema storico: la descrizione critica di un personaggio o di un periodo passato. Infine, il tema di attualità, per il quale bisogna essere super informati sul dibattiti culturali e sugli eventi più caldi degli ultimi mesi.

Quattro tipologie diverse di testi, agli scritti di italiano, prima prova dell’esame di maturità che (ri)chiamerà sui banchi di scuola più di 500mila mila studenti. Bisogna lasciare il segno se si vuole ‘uscire con un voto alto’. Abbiamo già affrontato qui, i consigli sullo stile di scrittura e su come strutturare il testo. Ma come scegliere il tema giusto? Come capire quale traccia è più consona alle proprie inclinazioni? Lo abbiamo chiesto a Gian Mario Villalta, poeta (ora è in uscita con una nuova raccolta, ‘Telepatia’), narratore con una raccolta di storie e quattro romanzi per Mondadori e professore di italiano e latino in un liceo di Pordenone. Nonché direttore direttore artistico del festival letterario pordenonelegge.

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Lettura attenta di tutte le tracce

“La prima regola è: non farsi spaventare dalle tracce che vengono fornite e leggerle tutte quante con calma, tanto le ore sono abbondanti”, ci spiega Villalta. “La prima sensazione che i candidati hanno è sempre quella dell’ ‘esame impossibile da affrontare’ ed è per questo che spesso fanno scelte di second’ordine, proprio perché cercano un argomento più facile”. La lettura attenta di tutto il materiale, invece, può aiutare a sedimentare questa paura iniziale. Le diverse tipologie di temi proposti hanno molte informazioni di contorno, che sono inserite appositamente per aiutare il candidato. “Quindi, prestare molta attenzione a quello che si può fare effettivamente”, dice il professore.

Emerga la personalità

“La preparazione scolastica e le conoscenze individuali - aggiunge Gian Mario Villalta - contano molto nella scelta della traccia da svolgere. Ma contano anche avere una scrittura chiara e diretta, un’impostazione del lavoro, un svolgimento coerente, lo sviluppo di un ragionamento. Insomma, deve emergere la personalità dello studente. Il tema di italiano è la prima carta di identità con cui il candidato si presenta all’esame e quindi è anche un modo per farsi individuare e ricordare dalla commissione; le altre prove sono più anonime e possono anche essere frutto di incidente o di fortuna. Quindi, la traccia ottimale è quella che un ragazzo o una ragazza si sente di fare, potendo esprimere una ragionamento che abbia coerenza e che sviluppi un pensiero, rispetto al quale appellarsi alle proprie conoscenze, alle proprie letture o alle sue esperienze. Scelga quello che gli permetta di esprimere al meglio la propria personalità”.

Via di fuga

Esiste una traccia “via di fuga”? Se il ragazzo non si è particolarmente applicato durante tutto l’anno e quindi non ha sufficienti conoscenze di letteratura o storia, come se la può cavare? “La via di fuga non esiste, - aggiunge lo scrittore - perché tutte le tipologie di traccia proposte richiedono di saper fare qualcosa. Se uno non ha fatto nulla tutto l’anno, ma sa scrivere in modo accettabile e sa padroneggiare un ragionamento, il saggio breve è la traccia che di solito può salvare il candidato. Anche perché vengono fornite tutta una serie di documenti di appoggio, di riferimenti e di elementi di contorno sufficienti per poter costruire un ragionamento ed esprimere il proprio punto di vista”.

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