Pokémon go: occhio alle false applicazioni

21 07 2016 di Lorenza Pleuteri
Credits: Ansa

Tutti pazzi per Pokémon go, il passatempo social del momento. Ma attenzione alle app trappola. La Polizia Postale ci aiuta a riconoscerle. Ecco i consigli per giocare online in sicurezza

Dilaga la Pokémon go mania, un fenomeno social senza precedenti, il passatempo di massa del momento. Si stima che ogni giorno dieci milioni di persone si lascino trascinare dal gioco, muovendosi con gli smartphone davanti al naso, a piedi, in macchina, in bici, in moto. Piovono le prime multe, anche in Italia.

E c'è già chi ha trovato modo per trarre vantaggi, illegalmente, da questa febbre contagiosa. Lo raccontano i curatori di "Una vita da social", la pagina Facebook gestita dal personale specializzato della Polizia Postale e delle comunicazioni. Una società di cyber security ha individuato le prime app fasulle ed è scattata la segnalazione, ripresa e diffusa dagli investigatori online.

Occhio alle false applicazioni
"Attenzione - è il monito - alle false app su Android, appena scoperte. Sono di Google Play. Si chiamano Pokemon Go Ultimate, Guide & Cheats for Pokemon Go e Install Pokemongo. Riescono a bloccare lo schermo dello smartphone per poi connettersi a siti porno o attivare costosi servizi a pagamento all'insaputa degli utenti". Dopo le segnalazioni della società che le ha scovate, sono state rimosse dal market di Android, "ma resta il rischio che vengano installate al di fuori del Google Play".

Per esempio, la app fake Pokemon Go Ultimate può bloccare lo schermo dello smartphone. Il malware continua poi ad agire - senza che il possessore del cellulare se ne accorga - cliccando in maniera nascosta su pubblicità hard.

Come fermare la minaccia
Che fare? "Per eliminare questa minaccia l'utente deve andare su Impostazioni, poi su Gestione applicazioni - Pi Network e disinstallarla manualmente". Le altre due applicazioni trappola, Guide & Cheats for Pokemon Go e Install Pokemongo, "sono della famiglia degli scareware e inducono le vittime a pagare per falsi servizi estremamente costosi, promettendo di generare Pokecoin, Pokeball o Lucky Egg".

Ecco le regole base per la sicurezza
Nonostante tutti gli avvertimenti degli esperti, l'imprudenza sembra prevalere. Il game è così "accattivante" - rilevano gli specialisti della Polizia Postale - che "i giocatori tendono ad accettare i rischi e a scaricare qualsiasi cosa pur di catturare tutti i Pokémon".

Chi non riesce a smettere, dovrebbe almeno seguire le regole base di sicurezza, elencate dalla società di sicurezza privata e ribadite da "Una vita da social": "caricare le applicazioni solo da fonti attendibili; verificare le recensioni degli altri utenti, concentrandosi sui commenti negativi e tenendo ben a mente che quelli positivi potrebbero essere stati inseriti appositamente; leggere le condizioni e i termini d'uso delle app, focalizzandosi sui permessi richiesti; utilizzare una soluzione di sicurezza mobile in grado di controllare tutte le app del dispositivo".

I primi cacciatori multati
Il quotidiano Il Mattino di Padova attribuisce a due studenti la palma dei "primi multati" tra i cacciatori di mostriciattoli. Erano in due su un Cinquantino, all'alba sono stati fermati dai carabinieri. Non solo avevano gli smartphone in mano, ma si erano pure scordati patente e polizza assicurativa. "Me ne sono dimenticato - ha dichiarato il conducente della moto, stando al giornale veneto - perché mi sono svegliato alle 5 di mattina per cercare i Pokémon". Risultato? Fine del gioco e 210 euro di multa.

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