Proxima b: scoperto il Pianeta gemello della Terra

L'avevano ipotizzato. Ora arriva la certezza: esiste un Pianeta simile alla Terra che potrebbe contenere la vita. Ecco cosa significa questa straordinaria scoperta

Il sogno si è avverato. Abbiamo trovato il gemello della Terra, proprio dietro l’angolo di casa. E magari anche dei vicini simpatici e intelligenti, a una distanza di circa 4 anni luce da noi.


Il Pianeta, scoperto dagli astronomi europei dello European Southern Observatory (ESO), si chiama “Proxima b” e orbita intorno a Proxima Centauri, una stella del sistema triplo Alpha Centauri. In assoluto, è il Pianeta più vicino che potessimo trovare. Perché tutte le altre stelle sono molto più lontane di Proxima Centauri, che, come dice il nome, è la più prossima al Sole. E, oltre a essere qui vicino, il nuovo Pianeta è simile al nostro: è roccioso, è cicciotto (il 30% in più della Terra) e potrebbe avere acqua liquida in superficie, magari più buona della nostra.


Proxima b” è stato osservato da un telescopio situato nelle Ande, appositamente dedicato alla ricerca dei pianeti fuori dal Sistema Solare. Il sospetto che ci fosse un pianeta intorno a Proxima Centauri però risale a qualche anno fa. Dall’ottobre 2014 al febbraio 2016, gli astronomi europei hanno studiato la stella. E poi, la conferma tanto attesa!


«Ci sono voluti abilità e pazienza da parte degli astronomi europei» dice  l'astrofisico Giovanni Bignami. «Ma i risultati sono accattivanti: potrebbe esserci un clima temperato alla superficie del Pianeta, con acqua allo stato liquido. Sarebbe un posto ideale per una vacanza, però la stellina Proxima ha la pessima abitudine di emettere senza preavviso fiotti di raggi X, molto pericolosi per noi terrestri. Ma lassù, la vita, se c’è, chissà come potrebbe essersi evoluta…». 


Dai dati astronomici raccolti, ci sono probabilità di trovare dei vicini di casa. Anche se si trattasse semplicemente di alghe e di batteri, sarebbe già una bella scoperta. Ma, essendo una stella di mezza età, come il Sole, le possibilità che i microorganismi si siano evoluti fino ad arrivare a un essere intelligente, a prova di raggi X, non sono zero.


Chi preferiste trovare su Proxima b? ET (telefono casa) oppure i Centauri, tanto nominati dalla fantascienza? Chiunque ci sia, potremmo aprire una chat interstellare, utilizzando un radiotelescopio abbastanza potente, che trasmette i nostri messaggi in 4 anni e riceve la loro risposta in 4+4. Proprio così: ci vogliono 4 anni perché un messaggio arrivi sul Proxima b e altri 4 perché la risposta giunga sulla Terra. Una chat lenta, ma efficace. Per andare a trovarli invece sarà un po’ più difficile: lasciamo che il progetto finanziato dal magnate russo Yuri Milner, e sostenuto dal fisico britannico Steven Hawking, prenda la via delle stelle. Quando le nanosonde pagate da Milner arriveranno nel sistema di Alpha Centauri potrebbero avere molto da raccontarci.

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