Harry Winston Midnight Collection Dinner
22 Jun 2011, New York State, USA --- Sofia Vergara (L) and Nick Loeb attend Harry Winston's Midnight Collection dinner at Sant Ambroeus. --- Image by © Fairchild Photo Service/Condé Nast/Corbis

Quando due si lasciano, a chi restano i loro embrioni?

L'attrice Sofia Vergara sta lottando in tribunale contro il suo ex. L'oggetto del contendere? I loro figli. Potenziali

Allora: non è un argomento che conosco bene. Riferisco quello che ho letto e mi è stato detto. Un mio amico e una sua ex fidanzata per qualche tempo hanno cercato un figlio grazie alla tecnologia. Poi si sono separati e lei è diventata mamma di un bel maschietto, la cui metà del patrimonio genetico appartiene al nuovo compagno. Però. A distanza di anni da quel tentativo in cliniche della fertilità, gli embrioni congelati usati nel corso dei loro tentativi sono ancora là, crioconservati. E lei, lei da sola, lei senza di lui potrebbe teoricamente farseli impiantare in qualunque momento.

Questo episodio mi è venuto in mente quando ho letto che l'attrice Sofia Vergara sta combattendo una battaglia simile in merito a due embrioni risultato dell'unione con il suo ex Nick Loeb (i due insieme, nella foto sopra).
Quest'ultimo insiste perché siamo mantenuti "in vita" per poterli eventualmente usare in futuro: lei, che ora ha un nuovo promesso sposo, vuole distruggerli. A complicare la situazione c'è che i due hanno siglato un accordo che precisa il destino degli embrioni in caso di morte di uno dei due, ma non di separazione.
In Italia finora le cronache riportano casi di embrioni reimpiantati dopo il decesso di uno dei coniugi, perché l'altro ne dispone interamente. Ma se i due si lasciano, che succede? A me l'idea che uno possa avere un figlio "a sua insaputa", a prescindere dalla sua volontà e da una partner che magari non frequenta più da decenni, sembra un film dell'orrore.
Alcuni, invece, potranno obiettare che il mio amico sapeva cosa faceva al momento di entrare in clinica. Altri, che un bambino è sempre una benedizione e che, se il genitore non chiede denaro all'altro, ha il diritto di avere un figlio anche suo quando gli pare.
Non so come rispondere. Ma mi auguro che la legislazione abbia previsto casi di questo genere e che il mio amico, che pure un figlio lo desiderava un tempo, non debba vivere una paternità "forzata" anche quando quel desiderio è passato. E vale anche per le madri. Voi cosa ne pensate?

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