Bambini in auto: 6 genitori su 10 non usano il seggiolino

25 10 2016 di Lorenza Pleuteri
Credits: Olycom

Nel corso del 2015 sulle strade italiane sono morti 40 bambini, 17 dei quali con meno di 4 anni. Nonostante questo, più della metà dei genitori italiani trasporta i figli in macchina senza usare il seggiolino. Ma quali sono i modelli giusti di seggiolino e come vanno usati?

Solo due genitori su cinque, è la media italiana, trasportano i figli in macchina mettendoli nel seggiolino o nell'adattatore, quelli che il Codice della strada chiama burocraticamente "sistemi di ritenuta". Le mamme e i padri più prudenti sono al Nord, dove il 61,8 per cento di loro si serve di gusci, ovetti e affini. La percentuale cala drammaticamente man mano che si scende verso la Sicilia. Nel Centro precipita al 42,2, al Sud crolla al 23,8. Questi e altri dati, allarmanti, sono emersi durante un convegno organizzato di recente a Milano per parlare della sicurezza in auto di neonati e bambini.

Nel 2015 - è stato reso noto, sulla base di statistiche Istat - 40 minori sotto i 14 anni sono morti in incidenti stradali (17 dei quali tra gli 0 e i 4 anni) e 11.407 sono rimasti feriti (dei quali 2.839 tra gli 0 e i 4 anni). Il tasso di vittime con meno di 48 mesi è balzato dal 19,3 del 2001 al 42,5 per cento dello scorso anno. Molte delle tragedie si sono consumate sulla rete urbana, dove le velocità dovrebbero essere più basse e i rischi ridotti al minimo, se non azzerati.

Perché non si usa il seggiolino?
Cattive abitudini. Distrazione. Convinzioni errate. Durante il convegno, attraverso un esperto di Altroconsumo, si è cercato di capire il perché dei comportamenti scorretti dei genitori. Gli italiani che acquistano un seggiolino nuovo sono l'85 per cento, ma poi il 33 per cento di loro non allaccia tutte le volte il proprio bambino nel caso di tragitti brevi o in zone con poco traffico, in particolare se il piccolo ha fra i 4 e i 7 anni (45 per cento) e soprattutto al Sud (49 per cento). Le ragioni per cui madri e padri non allacciano i figli sono varie: perché ritengono che il rischio sia basso (75 per cento), perché il bimbo fa i capricci (28), perché tanto si va piano (25) o perché un altro passeggero tiene in braccio il pargolo (14 per cento).

Quali sono i modelli giusti?
Ma come scegliere il seggiolino giusto? Rispondono da Altroconsumo, da cui sono stati testati i prodotti più diffusi sul mercato del nuovo (con i risultati consultabili nel sito dell'associazione di consumatori). "È inutile acquistare il modello più evoluto e caro del mercato - è la premessa - se poi lasciamo nostro figlio libero di muoversi in macchina senza alcun tipo di protezione o lo leghiamo direttamente e solo con le cinture di sicurezza per gli adulti. Il seggiolino - eccolo il consiglio basilare - deve seguire la crescita del bambino: solo se è adatto al peso e all'altezza può proteggerlo bene. Usarlo in modo corretto riduce dell'80 per cento il rischio di lesioni in caso di incidente".

Altra considerazione: "Non esiste una soluzione ideale uguale per tutti: il seggiolino andrebbe acquistato e valutato insieme all'automobile. In alcuni allestimenti, ad esempio, le cinture di sicurezza si rivelano troppo corte per fissarlo in modo adeguato". Un bambino non deve più essere messo nel seggiolino quando supera 150 centimetri di altezza, cioè intorno agli 11-12 anni. Due modelli - uno per neonati e uno multietà - possono bastare per coprire tutta la crescita.

Incentivi e detrazioni?
Secondo Assogiocattoli, per sensibilizzare i genitori e incrementare la diffusione e l'utilizzo dei seggiolini, potrebbero essere utili incentivi e agevolazioni, a cominciare da detrazioni fiscali e riduzione dell'Iva. Altri addetti ai lavori propongono campagne di informazioni mirate, per gli adulti e anche per i bambini, coinvolgendo loro e le scuole.

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