Shimon Peres

Chi era Shimon Peres?

Shimon Peres è morto dopo due settimane di ricovero per un ictus. È stato una figura storica di Israele: premier, presidente e nel 1994 aveva vinto il Nobel per la pace

L'ex presidente israeliano Shimon Peres è morto dopo essere stato ricoverato in ospedale 15 giorni per un ictus.

Ma chi era Shimon Peres? Ne ripercorriamo la storia, che corre parallela a quella dello Stato di Israele, di cui è stato Presidente dal 2007 al 2014.

Fondazione di Israele

Shimon Peres è nato il 2 agosto 1923 (anche se alcune fonti riportano la date del 16 agosto) a Wieniawa, paesino della Polonia, che ora si chiama Vishniev, e si trova in Bielorussia. La famiglia emigrò in quelle terre che poi sarebbero diventate lo Stato di Israele, nel 1934, 4 anni prima dell’invasione nazista della Polonia.

È in età giovanile che entrerà in contatto con una delle personalità di spicco della futura politica israeliana: David Ben Gurion, fondatore di Isreale. Pupillo del primissimo presidente, Peres venne messo a capo di una sezione dell’Haganà, l’esercito degli ebrei che si stavano organizzando per la creazione del loro Stato - che poi venne proclamato nel maggio del 1948. Fu Ben Gurion a nominarlo, giovanissimo, responsabile di quel settore. Gli inizi furono quindi militari: ricordiamo che quel territorio fu da subito terra di scontro e di continue tensioni con i palestinesi.

Shimon Peres, Nobel per la Pace

C’è una data storica, più degli incarichi e dei ruoli ricoperti, che segna la sua notorietà politica. È il Nobel per la pace nel 1994, vinto con Yitzhak Rabin e il leader palestinese, Yasser Arafat. Rabin, primo ministro di Israele fra il 1992 e il 1995 si era distinto per una notevole apertura verso i palestinesi. Al governo segnò una evoluzione significativa nel processo di pace: gli Accordi di Oslo siglati dopo lunghe trattative videro protagonista anche Peres, in qualità di Ministro degli Esteri.

Il terzetto ottenne il Nobel per la pace nel 1994, proprio per gli sforzi profusi nella ricerca di una soluzione che soddisfacesse israeliani e palestinesi. Ma nel 1995, Rabin venne ucciso proprio da un estremista contrario agli accordi. Il processo di pace si arenò nuovamente. Gli Accordi di Oslo prevedevano qualcosa di storico: vi era un formale riconoscimento dell’Olp, l’organizzazione dei palestinesi; quest’ultimi riconoscevano Israele e rinunciavano alla violenza. Per capirne l’importanza, basti pensare che ancora oggi si discute su questi aspetti di ‘riconoscimento reciproco’.

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Un'immagine d'archivio del novembre 1995 di Shimon Peres e Yitzhak Rabin

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Colazione con Arafat, anni Novanta

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Assegnazione del Premio Nobel per la Pace nel 1994: Yasser Arafat, leader dell'Olp, Shimon Peres e Yitzhak Rabin

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Con il premier Ariel Sharon, con cui parteciperà al progetto politico "Kadima", alla fine del 2005

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Obama in visita in Israele; a sinistra c'è l'attuale premier Benjamin Netanyahu

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Giugno 2016, incontro in Vaticano con papa Francesco

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25 marzo 2016. Incontro con il presidente francese Hollande

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Ai funerali del premier Yitzhak Rabin, ucciso nel 1995; qui con l'allora presidente egiziano Mubarak

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Con l'ex presidente Usa, George W. Bush e l'allora ministra degli esteri israelina, Tzipi Livini

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Con Berlusconi, nel 2010

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Con il nostro ex presidente Giorgio Napolitano, al Quirinale

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Con papa Benedetto XVI

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L'attuale presidente Reuven Rivlin, l'ex presidente Shimon Peres il primo ministro sraeliano Benjamin Netanyahu con gli occhiali per la visione della realtà virtuale al Peres Center for Peace di Jaffa, il 21 luglio 2016.

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L'ultima visita di Peres in Italia risale a pochi giorni fa, 2 settembre 2016, in occasione del forum economico di Cernobbio, Como

Incarichi di governo

Tantissime le cariche ricoperte: Peres è stato a lungo esponente dei Labour, la sinistra riformista israeliana. Divenne primo ministro, la prima volta, dal 1984 al 1986. E poi, per un breve periodo, successe a Rabin, dopo l’attentato. Per tre mandati, è stato Ministro degli Esteri; ha ricoperto anche i dicasteri delle Finanze e della Difesa. Fra il 1970 e il 1974, premier Golda Meir, è stato ministro dei Trasporti.

Con Ariel Sharon

Altra svolta storica, con Ariel Sharon, leader del Likud (il partito del centro destra israeliano). Siamo all’indomani del piano del disimpegno, del 2005, cioè quando il premier Sharon decide di liberare la striscia di Gaza dalla presenza dei coloni israeliani e di lasciare il territorio ai palestinesi. Si tratta di una decisione molto contestata soprattutto dentro il Likud, per questioni di sicurezza nazionale: si teme infatti che quel territorio possa diventare terreno fertile per i terroristi, come di fatto poi accadrà. Sconquassi di politica interna portarono i principali due partiti di Israele, Likud e Labour a subire delle scissioni interne.

Ariel Sharon lascia il Likud e fonda un partito di centro, Kadina, e al progetto aderiscono anche personalità del Labour party, fra cui Shimon Peres, dopo che quest’ultimo aveva perso le primarie per la leadership dentro il Labour. Insomma le due anime centiste dei due principali partiti si erano unite in un nuovo partito. Kadima, fra i cui esponenti, si ricorda anche la futura ministra degli esteri Tzipi Livni, durerà fino al 2015. Oggi praticamente non esiste più.

Shimon Peres, presidente dello Stato di Israele

Shimon Peres venne eletto nono presidente dello Stato di Israele a 83 anni, nel giugno del 2007. Era subentrato a Moshe Katsav, presidente su cui incombeva un'incriminazione per violenza sessuale. Peres, che proprio da Katsav era stato sconfitto nelle elezioni del 2000, aveva ricevuto 86 voti su 120 della Knesset, il parlamento israeliano. Su di lui erano confluiti i voti che erano andati al primo, inconcludente scrutinio a Reuven Rivlin, del partito conservatore Likud, che dal 24 luglio 2014 è il nuovo presidente di Israele. Con la fine del mandato, Peres si era ritirato dalla vita politica: un lunga carriera cominciata nel 1959.

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