Stop alla paura di sbagliare

17 03 2016 di Chiara Grandin

“Ma è proprio questa paura questo terrore che non ti fa cambiare pensiero e ti tormenta [..] penso sia dovuta alla mia insicurezza alla paura di sbagliare questo tarlo distrugge a volte le cose belle della vita che vivo” Fiorella

Chi di noi non ha provato almeno una volta la paura di sbagliare? Chi di noi ha perso occasioni solo per paura di sembrare o sentirsi ridicolo, inappropriato, sfigato?

Mentre recentemente tenevo un corso di Benessere Innato a Verbania, uno degli argomenti chiave è stato far esplorare ai partecipanti il concetto di “sentirsi a proprio agio nel disagio”.  All’inizio sembra impossibile, eppure è qualcosa di naturale e insito nel processo di apprendimento.

A questo proposito mi torna in mente una serata di un paio di anni fa. Mi trovavo in un locale con un mio caro amico, Abel. Tra una pausa e l’altra ci divertivamo ad osservare gli stili diversi di ballo.

Mentre eravamo al bancone vidi che il suo sguardo si era soffermato in una direzione e che stava sorridendo. Il soggetto della sua osservazione era una ragazza ventenne e ad un tratto allegramente si girò verso di me dicendomi “quella ragazza sì che è attraente!”.

Io la osservai ma non ci vidi nulla di speciale. Poi però per qualche strana ragione nel guardarla mi venne allegria e mi ritrovai a sorridere.

Allora lui con convinzione disse: “Vedi, lei è una WANNABE!!!”.

Che diamine era una WANNABE? Prima che potessi fare la domanda lui mi rispose che quella ragazza apparteneva alla categoria che noi italiani chiameremmo quella dei “VORREI ESSERE (ma non posso ancora)”.

Pensai che il mio amico Abel fosse impazzito: cosa mai ci può essere di bello nell’essere una WANNABE?
Allora lui mi rispose che tutti noi ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo siamo dei WANNABE, perché ci piacerebbe essere già bravi, ma non lo siamo ancora. Eppure ci buttiamo, proviamo, e quando qualcosa ci riesce meglio del solito, sprigioniamo quella gioia selvaggia di chi sente che c'è riuscito.

Quella gioia quando si sprigiona, si trasforma in attrazione pura. E’ la stessa gioia selvaggia che prova un bambino quando per la prima volta riesce a correre in bicicletta senza le due rotelle di sostegno e rimane in equilibrio.

L’abilità del bimbo in quel momento, non è neanche lontanamente paragonabile a quella di un normale adulto che va in bici, eppure la sua gioia è palpabile e il suo essere WANNABE, contagioso, allegro, attraente.

Per vivere una vita meravigliosa, non c’è bisogno di vincere tutte le nostre paure o insicurezze. Abbiamo solo bisogno di permetterci più spesso, di togliere le rotelle di sicurezza dai nostri ragionamenti e darci il permesso di desiderare, fare, dire, agire con più audacia, gioia e selvaggia spensieratezza.

Non sarà sempre facile mantenere l’equilibrio ed è probabile, se non certo, che all’inizio proveremo disagio nel fare cose nuove.

Non serve eliminare il disagio per goderci la vita: anzi.
Muoverci a nostro agio nel disagio significa sperimentare una grande verità: che di disagio non si muore e che se sopra di esso non ricamiamo pensieri su pensieri, ben presto verrà sostituito dalla inebriante sensazione di star pian piano imparando qualcosa di nuovo.

Un giorno non lontano ti ritroverai a compiere un lungo tratto in perfetto equilibrio su nuovi binari di pensieri, senza più bisogno di protezioni.

Perché la realtà è che sei molto più al sicuro di quello che credi: quindi, buttati e goditi tutto… persino la paura di sbagliare!

Un abbraccio dalla vostra coach,

Chiara



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