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Soft skills. Anche il capo deve dare il buon esempio

11 12 2017

Quando pensiamo a “formazione”, soprattutto in ambito lavorativo, l’immagine che viene in mente è quella di un’aula e di una lezione frontale.

Se è vero che la formazione oggi è sempre più rilevante, è anche vero che accanto a una solida base di hard skill - come le competenze tecniche o linguistiche - è fondamentale allenare una pluralità di attitudini che ci possano supportare nella continua necessità di aggiornamento e adattamento. L’aspetto relazionale diventa pertanto un fondamentale momento formativo: le competenze trasversali, quali la capacità di sintesi o argomentazione, o quella di fare squadra, vanno coltivate quotidianamente, ma vanno anche indirizzate e migliorate attraverso l’esempio e la guida. È qui che entra in gioco il ruolo del capo che oggi deve vestire soprattutto i panni di mentore o coach. In un confronto continuo e quotidiano il capo deve saper individuare in un collaboratore i plus e le aree di miglioramento valorizzando attraverso feedback ed esempi concreti quella che sempre più è una formazione di tipo esperienziale.

<p><em>Monica Magri, HR Director The Adecco Group Italia</em></p>

Monica Magri, HR Director The Adecco Group Italia

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