Mariam e il deserto in fiore

di

Silvia Frau

Nelle valli del nord del Negev spuntano fiori colorati e crescono preziose erbe medicinali. Mariam Abo Rkeek ha trasformato questo tesoro naturale nella prima linea di cosmetici beduini

Sono nata in una tenda beduina nel deserto del Negev» racconta Mariam Abo Rkeek, imprenditrice a capo di un marchio israeliano nel settore beauty «Ho studiato nel villaggio vicino. Poi, con un progetto di ricerca in marketing, sono volata in Inghilterra. Grazie a questa esperienza, unica per una donna beduina, al mio ritorno a Tel Sheva ho capito l’importanza di quello che avevo imparato da piccola, quando accompagnavo mia nonna a raccogliere le erbe nel deserto. E poi la guardavo mentre le trasformava in trattamenti di benessere e bellezza naturali, seguendo le antiche ricette e il sapere del nostro popolo». Nel 2005 Mariam ha lanciato la linea Desert Daughter, la prima di prodotti cosmetici beduini.

«Oggi do lavoro alle donne della mia famiglia e della comunità. Con loro raccolgo le erbe spontanee quando fioriscono nelle meravigliose valli del nord del Negev. Tra marzo e giugno il deserto si colora con i petali dei fiori selvatici: quelli azzurri del cumino che si usano nel cibo e nelle creme e per il popolo beduino sono benedetti. E quelli delicati nei toni viola della malva. Anche a novembre si fa la raccolta e questo per me è uno dei periodi migliori per programmare un viaggio nella mia terra. Mi piace insegnare alle persone che arrivano qui come si preparano creme e saponi naturali: le erbe vengono essiccate, spezzettate, macinate nell’olio. C’è un’altra esperienza che consiglio ai viaggiatori: cavalcare i cammelli all’ora del tramonto, quando le distese del deserto sembrano ancora più vaste, e le sagome dei rilievi, più definite, si colorano di calde sfumature inedite. Dopo la passeggiata li aspetta la cena beduina vegetariana organizzata dalle famiglie locali. È un momento intimo per parlare della nostra cultura, sorseggiando un caffè accompagnato dai biscotti al tamarindo. La notte, poi, è magica perché si dorme in una tenda tradizionale nel piccolo villaggio vicino a Be’er Sheva».

Per informazioni: Visit Negev.

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