Menopausa: e se fosse l’età migliore?

Con la menopausa, per le nostre madri, i giochi erano fatti. Oggi la maggior parte delle ultracinquantenni è ancora al centro delle scena in famiglia, nel lavoro e nei sentimenti

Una dice menopausa e già si deprime. Per via di quel “meno”, forse, che suggerisce una vita organizzata per sottrazione: meno estrogeni, collagene, punto vita, ma anche meno possibilità, sogni, progetti. O forse per via di quel “pausa” che arriva a destabilizzare esistenze ancora in fase propulsiva.

“Consegnereste l’America a una donna in menopausa?” ho letto in tweet durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa. M’è sembrato il paradigma di una fase che, per quanto fisiologica, nel sentire comune viene considerata in termini esclusivamente negativi e utilizzata come arma per ridicolizzare l’interlocutore. Ecco allora che se è facile affrontare i problemi fisici legati a questa età, neutralizzare quelli emotivi è tutt’altro discorso.

Se si considera l’aspetto emotivo, la menopausa può essere definita quel momento in cui le tre età di una donna - anagrafica, sociale e percepita - vanno tutte e tre fuori sincrono.Ti senti la stessa di sempre ma il corpo dice che stai invecchiando e, peggio ancora, il mondo gli dà ragione. Al mondo non interessa che tu faccia parte delle forever young - di quelle donne, cioè, che devono gestire nuovi equilibri sentimentali e professionali a un’età in cui per le nostre madri i giochi erano fatti - né gli interessa sapere che hai creduto nel potere taumaturgico delle gravidanze tardive e ora ti ritrovi ad affrontare assieme svezzamento e climaterio. Se sei in menopausa sei vecchia, punto. Lo sanno bene i magazine che mostrano increduli i fisici tonici e le carriere in divenire di cinquantenni in prima linea nonostante lo sconquasso ormonale. Eppure è proprio questa l’età in cui maturano la consapevolezza dei propri limiti e il coraggio per superarli, è questa l’età in cui si torna al centro della scena.

«Però questo vale solo per i progetti di vita. Per quanto riguarda bellezza e seduzione, invece, dovete ammettete a voi stesse di non essere più oggetto del desiderio» mi sfida Diego, il più crudele degli amici.

Oh be’, Diego, pazienza. Vorrà dire che ne diventeremo il soggetto.


Rossella Boriosi è l'autrice del libro "Nega, ridi, ama. Diario tragicomico di una menopausa" (Giunti)

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