Giulia

Mia figlia ha i grilli per la testa

Perché non mangiare gli insetti? Vi racconto come a casa mia è avvenuta una rivoluzione alimentare, a base di farina di grillo

Quando era piccola mia figlia Giulia era affascinata dal grillo parlante di Pinocchio, stava ore e ore a guardarsi sempre la solita scena topica, quella in cui il grillo ammonisce il burattino. Gli insetti la impaurivano e la attraevano al tempo stesso, ricordo che aveva timore di aprire un libro pop up dove a ogni pagina spuntava un insetto in 3D e mi aspettava per sfogliarlo insieme.

Al momento di scegliere il tema food della sua tesi di laurea in Design Giulia mi ha chiesto un parere: "mamma cos'è meglio secondo te, fare una tesi di ricerca sulle erbe o sugli insetti?" La mia risposta è stata immediata: le erbe, sicuramente sono un argomento interessante e forse ancora da esplorare! "Ma tutti i miei amici hanno suggerito gli insetti perché nel mondo occidentale sono ancora così poco conosciuti (parlando di food ovviamente), magari potrei studiare i grilli..."

Ahimè, l'unica fobia che ho è quella di grilli e cavallette, odio tutti gli animali che saltano, anche i canguri, figuriamoci se avrei potuto tollerare di avere i grilli in casa. Invece sì, abbiamo avuto un piccolo allevamento di grilli in casa e vi assicuro che anche in pieno inverno con un frinire perpetuo sembrava di essere in una calda notte di ferragosto.

Lo scopo della ricerca è nobile: un'alternativa alimentare alla malnutrizione infantile dei paesi in via di sviluppo. Oggi siamo di fronte a una crisi alimentare globale: il cibo abbonda, ma i terreni e le risorse per produrlo scarseggiano, e una preoccupante percentuale di persone soffre la fame. Bisognerà fare ricorso a fonti alternative di proteine come i vegetali ma si pensa anche agli insetti commestibili. In Sudamerica, Africa, Cina, Giappone, Australia infatti già si mangiano gli insetti e si calcola l’esistenza di 19.000 specie commestibili in tutto il pianeta.

Giulia si è inventata la farina di grillo ideando un biscotto per combattere la malnutrizione infantile che dovrebbe sopperire alle carenze nutrizionali di un bambino da 0 ai 5 anni. Gli insetti infatti contengono un alto valore proteico, se aggiunti alla propria dieta locale si ottiene un'alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale, ricca di proteine sostenibili. Perché l'insetto, al contrario dei grossi mammiferi che emettono CO2, inquina pochissimo. A questo punto, perché non mangiare gli insetti? Li ho mangiati camuffati, sotto forma di biscotto e devo ammettere che non sono male, sono saporiti e hanno un retrogusto di nocciolina americana.

 

biscotti2



 

Cuore di mamma direte voi. Però durante gli showcooking i grilli di Giulia sono andati a ruba. Li hanno assaggiati in molti, i più arditi li hanno gustati in salsa verde, o hanno provato il croccante di grilli così trasparente che gli animaletti erano proprio riconoscibili. Ma quelli che mi hanno stupito di più sono stati i bambini a cui interessava solo mettere in bocca il grillo intero. Il blocco culturale che affligge noi adulti non tocca i bambini che amano sperimentare.

In attesa che mia figlia prenda il Nobel per la pace voi sareste disposti a mangiarli?

Fatemi sapere perché nel 2050  si prevede che la popolazione del pianeta raggiungerà i 9 miliardi e forse conviene cominciare adesso...

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