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Perché mangiare gli insetti?

Gli insetti sono ricchi di proteine, minerali e vitamine, se allevati inquinano poco e utilizzano pochissime risorse. Forse in occidente è arrivato il momento di infrangere un tabù?

Perché mangiare gli insetti? È una domanda che molti si stanno facendo dopo che la plenaria del Parlamento europeo ha approvato l’accordo sul "novel food" nel quale rientrano insetti, meduse e microalghe.

Ammetto che la prima volta che mia figlia mi ha sottoposto con tanto entusiasmo una sua preparazione a base di grilli croccanti ho avuto un leggero mancamento, ma mi sono ripresa subito scorgendo i suoi occhioni speranzosi di approvazione da parte della sua giudice più severa. Non erano così male, sapevano di nocciolina e mentre li sgranocchiavo mi hanno fatto sentire una vera pioniera del cibo del futuro.

Noi italiani così abituati a una tale varietà di ricette e di ingredienti non siamo certo attratti dai cibi alternativi, basta leggere in questi giorni i commenti sui principali media, molti si chiedono che senso ha con tutto il bendidio che offre la nostra terra. Però bisogna immaginarci un futuro in cui la popolazione del pianeta sarà cresciuta di un miliardo di unità, quando l’allevamento di carne bovina dovrà per forza subire un freno. Qual è l’alternativa alimentare alle proteine animali?

Gli insetti sono nutrienti: ricchi di proteine, minerali e vitamine, se allevati inquinano poco e utilizzano pochissime risorse (acqua, cibo, terreno), sono buoni e l’80% delle popolazioni del pianeta già li consuma. Ma non dobbiamo pensarli necessariamente come sostitutivi della carne piuttosto come integrazione sana e sostenibile alla nostra alimentazione. Ad esempio l’utilizzo di farina di grillo va ad aggiungere alle nostre ricette calcio, ferro e proteine, senza grassi insaturi (gli insetti non ne hanno) e proviene da una fonte al 100% naturale evitando aggiunte “chimiche” alle nostre pietanze.

Riflettiamo su ciò che abbiamo nel piatto, con la consapevolezza che il consumo di carne eccessivo non è più sostenibile. Perché allora non introdurre gli insetti nella nostra alimentazione come snack o integratori? Il Parlamento europeo, in attesa che l’Agenzia europea della sicurezza alimentare dia la sua approvazione, ha ammesso il consumo e la vendita di insetti nel nostro continente ricordandoci però che questi devono essere allevati secondo protocolli, ancora da attuare, che garantiscano una sicurezza e qualità alimentare.

E allora perchè non provarli?

Se volete avvicinarvi all’entomofogia o se solo siete curiosi, troverete le risposte su www.entonote.com dove l’argomento viene trattato a 360°grazie alla competenza nel campo della scienza e della comunicazione scientifica di Giulia Maffei e all’approccio antropologico e progettuale di Giulia Tacchini. Attraverso workshop, seminari e laboratori ad hoc sul mondo degli insetti si parla di cultura, scienza, sostenibilità, cucina e nutrizione .

E per un’iniziazione soft vi suggerisco la loro ricetta dei biscotti con farina di grillo che ho provato a fare, niente male da servire con il tè e stupire le amiche.

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BISCOTTI CON FARINA DI GRILLO

Ingredienti:

1 uovo

100g di burro

250g di farina di grillo

50g di farina 00

100g di zucchero

un pizzico di sale

Preparazione

Impastare gli ingredienti come una normale pasta frolla, stendere la pasta e con un taglia-biscotto infornare per circa 10 minuti a 180°C

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