La “stories” mania: ultimo appuntamento di “Un caffè con Donna Moderna”

22 03 2017 di Valeria Colavecchio
Credits: Getty Images

All’inizio è stato Snapchat. Poi anche Instagram, Facebook e Whatsapp hanno seguito la nuova mania social: ovvero le stories, video e foto con la “data di scadenza”. Dopo 24 ore spariscono. Su Snapchat se ne inviano oltre due miliardi e mezzo ogni giorno.

Per conoscere tutte le istruzioni su questi nuovi video partecipa anche tu al nostro caffè realizzato in collaborazione con Samsung. Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna e gli esperti, ti aspettano il 30 marzo, alle 10 da Mondadori Bookstore a Napoli, piazza Vanvitelli 10, e in diretta Facebook.

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Come funzionano «Il meccanismo è simile per tutti» spiega Alessio Beltrami, autore di Snapchat: come utilizzare l’app social del momento (Dario Flaccovio Editore). «Apri l’app e con la fotocamera crei “clip” di alcuni secondi che puoi arricchire con filtri, scritte ed emoji e che,  passate le 24 ore, vengono cancellati dallo smartphone e dal server».
Perché usarle «Sono gettonatissime non solo tra i ragazzini e hanno diversi usi» spiega l’esperto. «A differenza dei social tradizionali, danno la possibilità di comunicare in modo immediato senza preoccuparsi di lasciare tracce e a livello professionale sono perfette per il personal branding».
I rischi «Nonostante “l’autodistruzione”, la privacy non è garantita» avverte Giovanni Ziccardi, docente di informatica giuridica. «Quando un dato è in rete esistono trucchi per “salvarlo” come fare una foto o un video dei contenuti con un altro smartphone. Così soprattutto i giovani sono esposti al rischio di cyberbullismo o cyberstalking».
Le precauzioni «Se si inviano contenuti la cui diffusione può essere pericolosa, meglio togliere la geolocalizzazione, non fotografare parti che permettano l’identificazione dei soggetti e, in caso il telefono venga sottratto, rendere i dati illeggibili attraverso la crittografia» dice il docente. «Basta aprire le Impostazioni, andare al menu Sicurezza, alla voce “Cripta telefono”». 

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