Vietato (non) raccogliere i tulipani

«Mi chiamo Edwin e vengo di Olanda. Sono a Milano perché voglio fare un “tulip u-pick -field” e voglio che diventa il posto più felice dove stare. Tu puoi ospitare me?». Con questo messaggio su Airbnb, il portale di affitti a breve termine cui sono iscritta, ai primi di agosto dello scorso anno Edwin Koeman, 39 anni, ha bussato alla mia porta. Incuriosita, gli ho detto di sì. Si è presentato un ragazzone biondo alto quasi 2 metri, che si è fermato per un mese, per poi ritornare a ottobre con la sua fidanzata Nitsuhe Wolanios, 31 anni, conosciuta in Etiopia nel 2007. Lui è laureato in Orticultura ed Economia agraria, lei in Economia dello sviluppo, oltre che in Gestione delle risorse ambientali. Lui cresciuto a pane e tulipani (la sua famiglia produce bulbi in Olanda, i suoi fratelli e cugini hanno esportato il business negli Usa), lei desiderosa di lasciare l’Olanda per l’Italia.

La loro idea? Un campo aperto ai visitatori 

Che possono acquistare i prodotti della terra dopo averli raccolti da sé. Da noi lo propongono solo alcuni frutteti e, in Toscana, agriturismi che invitano alla raccolta di castagne nei loro boschi. Un u-pick-field di fiori in Italia, invece, è una novità. Dopo aver vagato per i campi dell’hinterland milanese in cerca del terreno più adatto ed essersi avventurati nella burocrazia italiana, Edwin e Nitsuhe hanno trovato lo spazio ideale a Cornaredo, 10 chilometri da Milano.

In un ettaro di terra a novembre hanno piantato 250.000 bulbi 

Ben 185 le varietà. Li vedevo uscire al mattino e tornare a casa alla sera stanchissimi. «Sono stati giorni di lavoro duro, con l’aiuto dei contadini pensionati che ci hanno affittato il terreno: erano così instancabili che non riuscivamo a tenere il loro ritmo» raccontano. E mentre i bulbi dormivano sotto terra, Edwin e Nitsuhe hanno messo su casa a Cornaredo e si sono attivati sui social. Ora li conoscono tutti su Internet e tra le vie del paese, dove hanno piantato bulbi persino nel cortile della caserma dei Carabinieri.

Ai primi di aprile i tulipani saranno fioriti 

E lo u-pick garden aprirà al pubblico il 28 marzo: per entrare, si pagherannono 3 euro (per i bambini sotto i 13 anni è gratis). Una volta dentro, forniti di cestini, si potranno raccogliere quanti tulipani si desiderano, a 1,5 euro ciascuno. Ci saranno anche tavoli e carta per confezionare i bouquet. Nei weekend è necessario prenotare (su www.tulipani-italiani.it), durante la settimana c’è maggiore tranquillità. La raccolta durerà massimo un mese, poi il giardino di Edwin e Nitsuhe chiuderà. Per riaprire l’anno prossimo: i tulipani, ormai, sono italiani.

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