Un giorno in Pretura dedica la puntata, in onda mercoledì alle 21.15 su Rai 3, al caso di Agata Scuto, la 22enne scomparsa da Acireale il 4 giugno 2012. Al centro del procedimento c’è Rosario Palermo, all’epoca compagno della madre della giovane. L’uomo è accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Agata, che non è mai stato ritrovato.

Una vicenda giudiziaria lunga e complessa, arrivata fino alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha infatti annullato con rinvio la condanna all’ergastolo nei confronti di Palermo, avvenuta nella primavera del 2025. Ora dovrà svolgersi un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Catania.

Chi è Rosario Palermo

Rosario Palermo, 65 anni, all’epoca della scomparsa di Agata Scuto, era il compagno della madre della ragazza. Venditore di lumache, viveva con la donna e sua figlia ad Acireale, in provincia di Catania.

Il suo nome è diventato centrale nelle indagini sulla scomparsa della giovane. Agata aveva 22 anni ed era affetta da disabilità. Il 4 giugno 2012 sparì senza lasciare traccia.

Palermo ha sempre sostenuto che quella mattina fosse andato a raccogliere lumache. La madre di Agata raccontò invece di aver parlato con la figlia al telefono. La giovane le avrebbe detto di essere fuggita con un uomo di nome Antonio, mettendo in atto una sorta di “fuitina”.

Per anni, però, non è emersa una risposta definitiva su ciò che fosse accaduto alla ragazza. Il caso è tornato sotto i riflettori nel 2020, dopo una lettera anonima inviata alla redazione di Chi l’ha visto?. La segnalazione ha contribuito a riaccendere l’attenzione sulla vicenda e le indagini si sono concentrate sull’ambito familiare.

Rosario Palermo e il caso di Agata Scuto

Secondo la ricostruzione dell’accusa, tra Rosario Palermo e Agata Scuto ci sarebbe stata una relazione segreta. La ragazza sarebbe inoltre rimasta incinta. Una circostanza che ha assunto un peso importante nella ricostruzione del possibile movente.

La difesa di Palermo ha contestato questa ipotesi. Ha sostenuto che l’uomo soffrisse già prima del 2012 di un problema alla prostata che avrebbe inciso sulla sua capacità di procreare.

Proprio questo aspetto è diventato uno dei nodi del procedimento. Nel corso dell’iter giudiziario è stata infatti disposta una nuova perizia medica, affidata a un urologo, per valutare le condizioni di Palermo.

La condanna all’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere

Il procedimento ha portato alla condanna all’ergastolo di Rosario Palermo per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Per i giudici, Agata non sarebbe fuggita volontariamente e non si sarebbe suicidata. La ricostruzione accolta nel processo sostiene invece che la giovane sia stata uccisa e che il suo corpo sia stato successivamente fatto sparire. Il cadavere di Agata, tuttavia, non è mai stato ritrovato. La difesa di Palermo ha continuato a contestare la ricostruzione accusatoria.

La Cassazione annulla con rinvio la condanna di Rosario Palermo

La svolta arriva con il verdetto della Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha annullato con rinvio la condanna all’ergastolo nei confronti di Rosario Palermo.

Il provvedimento riguarda la sentenza di secondo grado pronunciata a Catania. La Cassazione ha disposto che si celebri un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Catania, questa volta in diversa composizione.

Il caso Agata Scuto a “Un giorno in Pretura”

La storia torna oggi in televisione, mercoledì alle 21.15, su Rai 3. Un giorno in Pretura dedica un appuntamento al procedimento sul caso Agata Scuto dopo che la settimana scorsa aveva affrontato il caso di Tiziana Morandi, la Mantide della Brianza.

roberta petrelluzzi conduttrice di "un giorno in pretura"

Il programma di Rai 3, firmato da Roberta Petrelluzzi, Tommi Liberti e Antonella Nafra, ripercorre proprio il processo a Rosario Palermo. Al centro ci sono le ricostruzioni contrapposte su ciò che accadde il 4 giugno 2012 e gli elementi emersi durante il procedimento.

A più di quattordici anni dalla scomparsa di Agata, resta però una domanda senza risposta: dove si trova il corpo della giovane.