È morta a 80 anni Dolly Parton. Si è spenta a Nashville, come annunciato in un video pubblicato su Instagram dal nipote Bryan Seaver. Dolly non era solo una voce del country: era un’idea di libertà e di femminilità consapevole. Era la dimostrazione che si può nascere tra le colline povere del Tennessee e finire per riscrivere la storia della musica, senza mai smettere di essere se stesse.

Dalle fattorie del Tennessee al regno del country

Quarta di dodici figli, cresciuta in una famiglia povera, Dolly cantava nel coro della chiesa, ma sognava palchi più grandi. Infatti a dodici anni era già al Grand Ole Opry, uno degli show più importanti di musica country e, appena compiuti i diciotto, si trasferisce a Nashville per sfondare nel mondo musicale: «Avevo solo una chitarra e tanta fede» ricordava.

I successi intramontabili

Con il brano Coat of Many Colors, uno dei suoi primi successi, racconta la sua infanzia di povertà con tenerezza e orgoglio, con Jolene parla in modo vulnerabile della gelosia suscitata dal confronto con un’altra donna. Poi arrivano le hit come 9 to 5, Islands in the Stream in duetto con Kenny Rogers e I Will Always Love You, resa celebre da Whitney Houston. Dolly scriveva storie vere, di donne che soffrono e a volte cadono, ma che si rialzano sempre.

Hollywood e le attività filantropiche

Negli anni Ottanta conquista anche Hollywood con Dalle 9 alle 5 e Fiori d’acciaio, in cui recita al fianco di Julia Roberts. «Non sono solo un bel viso e un paio di tette» amava dire. «Sono una donna che lavora duro, che sa esattamente chi è».

E così, mentre il mondo la guardava ridendo dei suoi strass, lei costruiva un impero: il parco divertimenti in Tennessee intitolato Dollywood, una fondazione che regala milioni di libri ai bambini e un’attività filantropica che va ben oltre la musica. Basti pensare che nel 2020 ha donato un milione di dollari per il vaccino Moderna contro il covid.

Gli anni Ottanta e Novanta: bluegrass e successi pop

Il 1987 segna una svolta importante nella carriera di Dolly con la pubblicazione dell’album Trio, una raccolta di brani bluegrass interpretati insieme a Emmylou Harris e Linda Ronstadt. L’album ottiene un grande successo di critica e pubblico, rimanendo cinque settimane in testa alle classifiche degli album country di Billboard e vincendo il Grammy come miglior performance vocale country di gruppo.

Negli anni Novanta Dolly si dedica alla riscoperta delle radici della musica americana con album come The Grass is Blue (1999) e Little Sparrow (2001), che le permettono di esplorare il bluegrass e il country tradizionale con una maturità artistica rinnovata.

Il nuovo millennio: tra collaborazioni e nuove sfide

Gli anni Duemila vedono Dolly continuare una produzione discografica prolifica. Tra il 2011 e il 2018 pubblica numerosi album: Better Day (2011), Blue Smoke (2014), Pure and Simple (2016) e I Believe In You (2017). Nel 2017 duetta con la sua figlioccia Miley Cyrus nel brano Rainbowland, creando un ponte tra generazioni diverse.

Nel 2018 cura le musiche del film Netflix Voglio una vita a forma di me, pubblicando la colonna sonora come album a sé stante. A partire dal 2019 Dolly realizza vari singoli in collaborazione con artisti più giovani, tra cui God Only Knows con i For King and Country e Faith, dimostrando la sua capacità di rimanere rilevante e contemporanea.

Il Natale e i progetti televisivi

Nel 2020 annuncia la pubblicazione di A Holly Dolly Christmas, il suo primo album natalizio da trent’anni, insieme a un film natalizio per Netflix in cui recita e cura le musiche. L’album raggiunge la vetta delle classifiche Billboard Country e Holiday. Nel 2021 vince un Premio Emmy per aver prodotto il film Natale in città con Dolly Parton, mentre nel dicembre 2022 pubblica per NBC Dolly Parton’s Mountain Magic Christmas, il film più visto dell’anno e dei due anni precedenti.

Hank Williams Jr. abbraccia dolly parton sul palco
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L’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame

Nel febbraio 2022 Dolly viene nominata per la Rock and Roll Hall of Fame, ma inizialmente rifiuta l’onore dichiarando di non sentirsi all’altezza, spiegando di non aver mai fatto abbastanza per meritarlo. Tuttavia, dopo che la Hall of Fame spiega che il rock and roll non è limitato a un solo genere, Dolly cambia idea e accetta graciosamente la nomination.

Il 4 maggio 2022 viene annunciata ufficialmente come parte della classe 2022, insieme a Pat Benatar, Duran Duran, Eminem, Eurythmics, Lionel Richie e Carly Simon. Il 5 novembre 2022, durante la cerimonia di induzione al Microsoft Theater di Los Angeles, Dolly esclama con gioia: «Adesso sono una rock star!» e si esibisce in una memorabile versione di Jolene accompagnata da Rob Halford dei Judas Priest, Pink, Brandi Carlile, Sheryl Crow, Annie Lennox, Dave Stewart, Simon Le Bon e Pat Benatar.

Rockstar: la svolta rock

L’induzione nella Rock and Roll Hall of Fame ispira Dolly a realizzare un progetto che desiderava da tempo: il suo primo album rock completo. Nel novembre 2023 pubblica Rockstar, un album di collaborazioni con alcune delle più grandi leggende del rock. L’album fa storia registrando la migliore settimana di debutto in vendite di tutta la sua carriera settantennale, conquistando sei primi posti nelle classifiche Billboard, tra cui Top Rock Albums, Top Country Albums e Top Album Sales, oltre a raggiungere la terza posizione nella Billboard 200, il risultato più alto mai ottenuto da un suo album.

Rockstar vanta collaborazioni straordinarie con Paul McCartney e Ringo Starr in Let It Be, con Miley Cyrus in Wrecking Ball, con Ann Wilson degli Heart in Magic Man, con Chris Stapleton, Pink, Brandi Carlile e molti altri. Il singolo World on Fire diventa il suo primo brano in vetta alla classifica Rock Digital Song Sales, mentre l’album ottiene la certificazione oro nel marzo 2024.

Premi, riconoscimenti e libri

Nel corso della sua carriera Dolly ha vinto 11 Grammy Awards e ricevuto 54 nomination, incluso il Grammy Lifetime Achievement Award nel 2011. È stata la prima artista country a ricevere il MusiCares Person of the Year. Tre delle sue canzoni – I Will Always Love You, Jolene e Coat of Many Colors – sono state inserite nella Grammy Hall of Fame, così come l’album Trio.

Dolly collabora con lo scrittore bestseller James Patterson nel 2024 per il thriller Run, Rose, Run, che rimane al primo posto della classifica New York Times Best Sellers per cinque settimane. Nel 2023 pubblica Behind the Seams: My Life in Rhinestones, un libro fotografico che documenta la sua evoluzione stilistica. Nel 2024 esce Good Lookin’ Cookin’, libro di ricette scritto con sua sorella Rachel, e il libro per bambini Dolly Parton’s Billy the Kid Comes Home for Christmas.

Riceve nel 2024 il PEACE Through Music Award dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dalla Recording Academy, un riconoscimento che onora artisti che promuovono la pace e la comprensione reciproca attraverso la musica. Nel 2023 la rivista Rolling Stone la inserisce nella lista dei migliori 200 cantanti di tutti i tempi.

Dolly parton riceve un premio
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L’eredità di Dolly

Nel corso della sua vita Dolly ha scritto oltre tremila canzoni, ha pubblicato 49 album in studio, sei colonne sonore, nove album dal vivo e oltre 200 singoli. Ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo, con 27 certificazioni oro, platino e multi-platino dalla RIAA. È l’unica artista country ad aver raggiunto la prima posizione nelle classifiche almeno una volta per quattro decenni consecutivi, con 26 singoli arrivati al numero uno nelle classifiche Billboard country, record per un’artista femminile.

Dolly detiene 49 album nella top ten country, record per qualsiasi artista, e 120 singoli entrati in classifica in oltre 50 anni. È la prima artista ad aver dominato le classifiche Billboard Adult Contemporary, Christian AC Songs, Hot Country Songs, Christian Airplay, Rock Digital Songs, Country Airplay e Dance/Mix Show Airplay.

La sua Imagination Library ha donato oltre 255 milioni di libri ai bambini in tutto il mondo, un’eredità che va ben oltre la musica. Con i parchi Dollywood, Dollywood’s Splash Country e i resort DreamMore e HeartSong Lodge, ha creato un impero dell’intrattenimento che dà lavoro a circa 3.000 persone e ha trasformato il turismo nel Tennessee.

Dolly Parton è stata molte cose: cantante, attrice, imprenditrice, filantropa. Ma, soprattutto, è stata un punto di riferimento per le donne che hanno sognato in grande senza perdere le proprie radici, che hanno combattuto senza rinunciare alla gentilezza, che hanno trasformato la povertà in una storia di riscatto e speranza. Come lei stessa ha detto: «Non mi offendo per le battute sulle bionde stupide, perché so di non essere stupida. E poi, so anche di non essere bionda».

Dolly parton e miley cyrus sul palco insieme
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