Su Rai 1 si è conclusa la seconda stagione di Libera – Il caso Elena Palma, la fiction con Lunetta Savino e Matteo Martari che ha riportato sul piccolo schermo le vicende della giudice Libera Orlando.

Questa volta la protagonista si è trovata a presiedere il processo contro Omar Alami, un giovane rapper accusato del femminicidio di Elena Palma. Convinta che il ragazzo non fosse responsabile del delitto, Libera ha cercato di ricostruire i fatti, mentre una serie di circostanze portava alla luce collegamenti inaspettati tra i personaggi coinvolti.

Ora che la storia giunge al punto d’arrivo, la curiosità degli spettatori guarda avanti, e la domanda è una sola: Libera 3 si farà?

Le ipotesi sulla terza stagione

Il primo indizio a favore di un ritorno è proprio il finale. Il processo a Omar Alami si conclude con l’assoluzione del giovane rapper e la liberazione di Nina, ma la vicenda di Elena Palma non trova una soluzione definitiva. Un ultimo indizio apre infatti la strada a una nuova verità, lasciando uno spazio narrativo che potrebbe essere sviluppato in un eventuale terzo capitolo.

Anche il rapporto tra Libera e Cesare Scuderi, interpretato da Gaetano Bruno, potrebbe offrire ulteriori possibilità per il racconto.

Restano così due porte socchiuse: la nuova verità e l’alleanza con Cesare, un uomo con un passato irrisolto in comune con Libera e un’inchiesta antimafia alle spalle. Entrambe potrebbero reggere un nuovo caso.

Il racconto inoltre ha ampliato l’universo della protagonista, portandola ad assumere un ruolo professionale più importante come presidente della Sezione penale del Tribunale di Trieste.

La serie, del resto, ha già dimostrato di saper chiudere una storia e ripartire. La prima stagione aveva sciolto del tutto il mistero della morte di Bianca, eppure due anni dopo Libera è tornata con un’altra vicenda da risolvere.

Sul rinnovo, per ora, la Rai non ha comunicato nulla. La terza stagione resta un’ipotesi, sostenuta da una trama ancora aperta e da un pubblico che continua a scegliere la fiction della domenica sera.

Di che parla Libera

Le due stagioni andate in onda di Libera mescolano giallo, sentimenti e vicende familiari. Protagonista è Libera Orlando, interpretata da Lunetta Savino, una giudice di Trieste intelligente, determinata e poco incline a fermarsi alle apparenze. Il suo lavoro la porta a confrontarsi con casi complessi, nei quali cerca sempre di andare oltre le prove e le ricostruzioni ufficiali per arrivare alla verità.

La serie alterna le indagini in tribunale alla vita privata della protagonista, tra rapporti familiari complicati, nuove relazioni e vecchie ferite che tornano a farsi sentire. Accanto a Libera si muove un gruppo di personaggi che contribuisce a rendere il racconto corale.

Lunetta Savino con la toga da giudice e le braccia conserte

La fiction affronta temi come la giustizia, la violenza sulle donne, i rapporti tra genitori e figli e la possibilità di rimettersi in gioco, senza rinunciare alla componente investigativa e ai colpi di scena che accompagnano ogni stagione.

Si tratta di una storia vera?

Se guardando la serie sei rimasta colpita dalla verosimiglianza delle udienze, con i testimoni, le contestazioni e i tempi dell’aula, non è un caso. Il merito è anche della collaborazione tra gli sceneggiatori, Mauro Casiraghi ed Eleonora Fiorini, e il giudice Giacomo Ebner, che ha aiutato a rendere credibile il lato giudiziario del racconto.

Quella raccontata non è una storia vera, anche se di casi di femminicidio sono piene le pagine di cronaca, da quello di Giulia Tramontano uccisa mentre era incinta a quello di Pamela Genini accoltellata dall’ex compagno, giusto per citarne quelli che hanno scosso l’opinione pubblica di recente.

I processi della serie si ispirano a udienze vere, ma liberamente rielaborate. Ne risulta un racconto di finzione che capace di restituire con attenzione l’atmosfera di un’aula di giustizia e lo stato d’animo di chi ogni giorno deve distinguere ciò che è vero e ciò che non lo è.