Libera il caso Elena Palma arriva su Rai 1 domenica 25 ottobre 2026 con la seconda stagione della fiction che vede Lunetta Savino nel ruolo della giudice Libera Orlando.

Nel frattempo la magistrata ha fatto carriera ed è diventata presidente della Sezione Penale del Tribunale di Trieste, e proprio in questa veste le viene affidato un processo molto seguito dai media: quello a un giovane rapper accusato del femminicidio della sua ex fidanzata, Elena Palma. Le prove sembrano non lasciare scampo, ma alcuni dettagli non tornano e Libera comincia a dubitare della colpevolezza dell’imputato.

Di che parla Libera il caso Elena Palma

Come nella prima stagione, Libera il caso Elena Palma mescola giallo, dramma e commedia, ma il femminicidio al centro della vicenda la porta a toccare un tema dolorosamente attuale come la violenza di genere.

Le nuove puntate ruotano attorno al processo a un giovane rapper accusato di aver ucciso la sua ex fidanzata, Elena Palma. Le prove contro di lui sembrano solide e la sua responsabilità appare evidente, ma Libera, che presiede il processo, nota alcune incongruenze e comincia a dubitare della sua colpevolezza. Per questo torna sui particolari trascurati, mettendo in discussione una ricostruzione che sembrava ormai consolidata.

Accanto alla giudice torna Pietro Zanon, interpretato da Matteo Martari, che è il padre di Clara, la nipote di Libera, a cui dà il volto Daisy Pieropan. Dopo aver ritrovato la figlia, Pietro cerca di recuperare il tempo perduto e studia per conseguire il diploma.

La sua vita privata si intreccia di nuovo con le indagini quando entra in scena una testimone decisiva per il processo, Nina De Angelis, interpretata da Neva Leoni. Tra Pietro e Nina nasce un legame che preoccupa Clara, spaventata dall’idea di perdere ancora una volta suo padre.

A complicare il quadro arriva Cesare Scuderi, magistrato palermitano interpretato da Gaetano Bruno, che conosce Libera da tempo e con cui esistono questioni mai chiuse. Scuderi sta conducendo un’indagine riservata che finisce per incrociare il caso di Elena Palma, e questo costringe lui e Libera a lavorare fianco a fianco.

Si tratta di una storia vera?

Di casi di femminicidio sono piene le pagine di cronaca, da quello di Giulia Tramontano uccisa incinta a quello di Pamela Genini accoltellata dall’ex compagno, giusto per citarne alcuni che hanno scosso l’opinione pubblica. Ma anche se molti dei fatti raccontati sono ispirati alla realtà, Libera il caso Elena Palma non è tratta da una storia realmente accaduta.

Il desiderio degli autori, Mauro Casiraghi ed Eleonora Fiorini, era quello di raccontare il lavoro in tribunale in modo credibile, e per questo si sono fatti affiancare da un magistrato vero, il giudice Giacomo Ebner. È stato lui ad accoglierli in Tribunale, a farli assistere alle udienze e a spiegare loro che cosa accade in aula e perché.

I processi che la protagonista affronta in aula si ispirano a udienze vere seguite dagli sceneggiatori durante la scrittura, ma liberamente rielaborati. Il risultato è un racconto di finzione che restituisce con attenzione l’atmosfera di un’aula di giustizia e lo stato d’animo di chi ogni giorno deve distinguere il vero dal falso.

Quante puntate sono e dove vederla

Libera il caso Elena Palma è composta da sei episodi della durata di circa cinquanta minuti ciascuno, tutti concentrati su un unico caso. Saranno trasmessi in tre prime serate su Rai 1 a partire da domenica 25 ottobre 2026.

Se vuoi seguirla senza vincoli di orario, gli episodi sono disponibili anche in streaming su RaiPlay. Se ti sei persa la prima stagione, recuperarla non è indispensabile per capire il caso, anche se aiuta a comprendere il legame tra Libera, Pietro e Clara e le ferite familiari che condizionano le loro scelte.