Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa il 14 ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin, accusato dell’omicidio. Nei mesi successivi, il caso è tornato sotto i riflettori per la profanazione della tomba della giovane, scoperta nel marzo 2026 nel cimitero di Strozza.
È proprio su questo episodio e sugli sviluppi dell’inchiesta che si concentrerà questa sera, venerdì 28 agosto, l’approfondimento di Quarto Grado, con particolare attenzione alla posizione di Francesco Dolci, al momento unico indagato per la profanazione.
Chi era Pamela Genini
Pamela Genini, originaria di Strozza, aveva cominciato a lavorare come modella quando era ancora adolescente e negli anni aveva collaborato con diversi brand.
Accanto all’attività di modella aveva sviluppato interessi e iniziative imprenditoriali, tra cui il progetto nel settore dei costumi da bagno realizzato insieme all’amica Elisa Bortolotti.
La sua attività professionale si era sviluppata soprattutto tra Milano e l’estero, con una presenza anche a Montecarlo e Dubai. Aveva inoltre raccontato sui social network il proprio lavoro, i viaggi e la quotidianità, costruendo una presenza online legata soprattutto alla moda e al lifestyle.
Ma Pamela Genini avrebbe potuto essere di noi: era, soprattutto, una giovane donna era indipendente e libera e per questo è stata uccisa.
Pamela Genini, l’omicidio e l’arresto di Gianluca Soncin
Pamela Genini è stata uccisa il 14 ottobre 2025 nella sua abitazione di Milano. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Gianluca Soncin sarebbe entrato nell’appartamento utilizzando una copia delle chiavi e avrebbe aggredito la giovane con numerose coltellate. L’uomo è stato fermato poco dopo e nei suoi confronti è stata formulata l’accusa di omicidio volontario premeditato.
Prima del delitto, la relazione tra Pamela Genini e Soncin era già caratterizzata, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, da comportamenti persecutori e minacce. La giovane avrebbe manifestato alle persone vicine il timore per l’ex compagno. Soncin si trova in carcere in attesa degli sviluppi giudiziari del procedimento per l’omicidio.
La profanazione della tomba di Pamela Genini
Pamela Genini è stata seppellita nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo e qualche mese dopo, il 23 marzo 2026, è stata scoperta la profanazione della sua tomba durante le operazioni legate al trasferimento della salma nella sepoltura definitiva.
La bara era stata aperta e dal corpo era stata asportata la testa. Gli accertamenti hanno permesso di collocare il gesto in un periodo precedente alla scoperta, compreso tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2025.
Gli investigatori hanno quindi avviato un’indagine per ricostruire quanto accaduto e identificare la persona responsabile. Tra gli elementi esaminati ci sono le immagini delle telecamere presenti nella zona e gli spostamenti delle persone che avevano avuto contatti con il cimitero. La testa di Pamela Genini non è stata ritrovata.
Francesco Dolci, l’unico indagato per la profanazione
Francesco Dolci è attualmente l’unico indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini. L’uomo, che in passato aveva avuto una relazione con la giovane, è stato sottoposto a interrogatorio e a perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta. Le verifiche degli investigatori hanno riguardato anche alcune aree riconducibili a lui, dove sono state effettuate ricerche con unità cinofile.
Dolci ha sempre respinto ogni accusa e sostiene di non avere alcun coinvolgimento nella profanazione. Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori ci sono anche immagini che lo mostrano nei pressi del cimitero. L’uomo ha spiegato di essersi recato sulla tomba per pregare e ha negato di essere entrato nel luogo di sepoltura.
L’inchiesta per bancarotta e fatture false
La posizione di Francesco Dolci è inoltre al centro di un procedimento separato, relativo a una vicenda economica. L’uomo è infatti indagato anche nell’ambito di un’inchiesta che riguarda una presunta bancarotta fraudolenta e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Secondo le contestazioni riportate nell’ambito dell’indagine, il procedimento riguarda circa 394 mila euro di fatture false e 269 mila euro di prelievi di contante collegati al fallimento di una società. Si tratta di un procedimento distinto dall’inchiesta sulla profanazione della tomba, nel quale Dolci continua a sostenere la propria estraneità ai fatti contestati.
Quarto Grado, il caso Pamela Genini nella puntata di stasera
Il caso di Pamela Genini sarà affrontato nella puntata di Quarto Grado in onda questa sera, venerdì 28 agosto, in prima serata su Rete 4. Il programma, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, dedica i propri approfondimenti ai principali casi di cronaca nera e giudiziaria, seguendo gli sviluppi delle indagini attraverso ricostruzioni, documenti e testimonianze.
Oltre al caso di Pamela Genini, la puntata prenderà in esame anche gli altri principali casi di cronaca al centro dell’attualità, a partire dalle nuove informazioni sull’inchiesta di Garlasco, che a 19 anni dall’omicidio pone ancora dubbi su chi ha ucciso Chiara Poggi, e dal caso di Pietracatella.