Non è stata una presentazione come le altre. Alla vigilia del ritorno di Report, previsto per domenica 8 novembre, l’emozione ha preso il sopravvento. Claudia Di Pasquale, chiamata a guidare il programma insieme a Daniele Piervincenzi, si è commossa ricordando i mesi difficili attraversati dalla redazione.

«Abbiamo attraversato un’estate orribile», ha raccontato davanti ai giornalisti. Parole che restituiscono il clima di una stagione segnata da polemiche, tensioni e cambiamenti. Ora la squadra prova a voltare pagina, rivendicando la propria unità e la volontà di difendere il programma. Una ripartenza che porta con sé molte aspettative, ma anche il peso di quanto accaduto negli ultimi mesi.

“Report”, Claudia Di Pasquale si commuove: «Un’estate orribile»

La voce si incrina, l’emozione prende il sopravvento. Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Report, Claudia Di Pasquale non riesce a nascondere quanto siano stati difficili gli ultimi mesi. «Abbiamo attraversato un’estate orribile», racconta commuovendosi. Poi aggiunge: «Siamo stati oggetto di attacchi tutti i giorni».

La giornalista parla di una redazione finita al centro di una pressione mediatica che definisce spesso pretestuosa. Eppure, sottolinea, il gruppo non si è diviso. «La squadra è rimasta unita per difendere questo programma», rivendica.

Non sono soltanto parole di amarezza. Nelle dichiarazioni di Di Pasquale emerge soprattutto il desiderio di continuare a lavorare, senza rinunciare all’identità della trasmissione. «Quello che vorrei rivendicare con forza è che siamo qua per tutelare Report. Sentiamo la responsabilità di restare qui a presidiarlo».

È uno dei momenti più significativi della presentazione romana. Perché, al di là delle novità televisive, racconta quanto questa ripartenza sia sentita da chi lavora al programma. La nuova stagione nasce così, tra la fatica di lasciarsi alle spalle le polemiche e la volontà di guardare avanti.

L’addio di Ranucci e le parole della Rai

A raccontare il clima degli ultimi mesi è anche Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai. Il dirigente non nasconde la complessità della situazione affrontata dall’azienda.

«Come Rai ci siamo trovati a gestire una delle questioni editoriali più delicate della storia recenti dell’azienda», dichiara durante la conferenza stampa. E parla di una combinazione di vicende giudiziarie, polemiche politiche e tensioni che hanno contribuito ad aumentare la pressione.

Il cambio alla conduzione, dopo la lunga esperienza di Sigfrido Ranucci, rappresenta uno degli elementi più importanti di questa nuova fase. Corsini, però, rivendica l’autonomia delle decisioni assunte dalla Rai. Secondo il direttore, non sarebbero il risultato delle polemiche esterne, ma delle prerogative della direzione di genere.

«La tv funziona a cicli e un programma ha anche bisogno di rinnovarsi», osserva. Poi ribadisce il valore della trasmissione: «Report è un patrimonio del servizio pubblico».

L’obiettivo dichiarato è consentire al programma di lavorare in un clima di maggiore serenità, un aspetto che richiama anche il tema del benessere nei luoghi di lavoro.

Una sfida che Corsini considera importante non soltanto per la redazione, ma per la stessa Rai. Il rinnovamento, nelle intenzioni della direzione, dovrà quindi accompagnarsi alla continuità di una trasmissione che ha costruito la propria identità sul giornalismo investigativo.

Chi sono i nuovi conduttori e cosa cambia a “Report”

A raccogliere la sfida saranno Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, i due giornalisti scelti per guidare la nuova stagione. Il loro compito sarà accompagnare il pubblico in una fase di cambiamento, mantenendo al centro le inchieste.

La conduzione a due è la novità più evidente. Ma il rinnovamento annunciato riguarda anche l’organizzazione del lavoro e la verifica dei contenuti. Tra le novità presentate figura un red team, composto da tre giornalisti, incaricato di effettuare ulteriori controlli sulle inchieste. È previsto anche un cambiamento della sigla.

Piervincenzi affronta la nuova responsabilità con una battuta rivolta a Corsini. «Ho detto a Paolo che va dalla padella alla brace», scherza durante la presentazione. Un modo per alleggerire il clima, senza nascondere il peso della sfida.

Per Di Pasquale, invece, il punto di partenza resta la compattezza della squadra. La giornalista insiste sulla responsabilità di tutelare il programma, dopo mesi nei quali la redazione si è sentita sotto attacco.

Il cambiamento più importante, dunque, non riguarderà soltanto i volti davanti alle telecamere. La nuova stagione dovrà dimostrare come Report intenda conservare il proprio metodo di lavoro, affrontando una fase di rinnovamento particolarmente delicata.

“Report”, le inchieste della prima puntata dell’8 novembre

Il ritorno è fissato per domenica 8 novembre, alle 20:30 su Rai 3 e RaiPlay. La prima puntata offrirà già alcuni elementi per capire quale direzione prenderà la trasmissione.

Tra i servizi annunciati figura un’inchiesta dedicata ai cantieri navali Vittoria, nella quale compare anche il nome di Valter Lavitola. Un tema sul quale Claudia Di Pasquale ha voluto fare una precisazione durante la conferenza stampa.

Il servizio, spiega, riguarderà il cantiere navale e non i rapporti tra Lavitola e Sigfrido Ranucci. La giornalista non esclude che la trasmissione possa occuparsi in futuro anche di questi rapporti, qualora emergano elementi nuovi.

Di Pasquale chiarisce, inoltre, che la redazione sapeva della possibilità che Lavitola fosse una fonte di Ranucci, ma non conosceva la profondità del loro legame personale. Soprattutto, tiene a precisare che né gli inviati né le inchieste sarebbero mai stati condizionati da Lavitola.

Tra gli altri argomenti anticipati per la nuova stagione figurano le microplastiche, il mondo degli influencer e i tartufi. Temi differenti, che confermano l’intenzione di continuare a spaziare tra questioni di interesse pubblico, consumi e società.

Piervincenzi: «Le inchieste sulla politica? Le faremo ancora, se non di più»

C’è poi una domanda che accompagna inevitabilmente il ritorno di Report: quale spazio avranno le inchieste politiche nella nuova stagione?

Daniele Piervincenzi risponde senza esitazioni. «Le faremo ancora, se non di più, considerando anche la stagione politica a cui stiamo andando incontro», assicura.

È una dichiarazione importante, soprattutto dopo le tensioni che hanno accompagnato il programma negli ultimi mesi. Il nuovo conduttore vuole rassicurare il pubblico sulla continuità dell’impegno investigativo, anche quando le inchieste riguarderanno la politica.

Del resto, proprio la capacità di affrontare argomenti complessi e controversi ha contribuito a rendere Report uno dei programmi più riconoscibili dell’approfondimento televisivo italiano. Un’esperienza dalla quale è nata anche Indovina chi viene a cena, la trasmissione di Sabrina Giannini dedicata alle inchieste su ambiente, salute e consumi.

Per Report la sfida, adesso, sarà tradurre queste intenzioni in un lavoro capace di mantenere la fiducia degli spettatori. Senza rinunciare alle domande scomode, ma cercando quella serenità che la stessa direzione Rai considera necessaria.

Dopo un’estate che Claudia Di Pasquale non esita a definire «orribile», Report è pronto a tornare in onda. Con due nuovi conduttori, una redazione che rivendica la propria unità e molte aspettative da affrontare. A raccontare il futuro del programma, da domenica 8 novembre, saranno soprattutto le sue inchieste.