Cento concorrenti, un’arena e una sequenza di prove capaci di mettere alla prova forza, agilità, resistenza e determinazione. Physical Italia: da 100 a 1 arriva su Netflix l’11 settembre 2026 e porta nel nostro Paese il format nato in Corea del Sud.

Da Federica Pellegrini a Elisabetta Canalis, a sfidarsi ci saranno sportivi, campioni olimpici e volti dello spettacolo. Tutti partiranno dalla stessa posizione e con un obiettivo: restare l’unico concorrente in gara. Gli otto episodi usciranno nell’arco di quattro venerdì, fino alla finale del 2 ottobre.

Dall’originale coreano a “Physical Italia”: cosa cambia

Physical Italia non nasce come un programma autonomo, ma come adattamento di Physical: 100, reality competition sudcoreano arrivato su Netflix nel 2023.

L’idea originaria non consiste semplicemente nel radunare cento persone molto allenate. Il programma mette deliberatamente a confronto fisici, specializzazioni e preparazioni differenti per cercare il concorrente più completo.

La prima stagione coreana comprendeva atleti professionisti, olimpionici, combattenti e personaggi provenienti dal fitness, un universo che negli ultimi anni è cambiato profondamente anche in Italia.

Nel cast comparivano anche concorrenti con esperienze nel mondo militare e dello spettacolo. Le prove erano costruite proprio per evitare che un’unica qualità fisica garantisse automaticamente la vittoria.

Nell’edizione italiana i concorrenti arrivano dallo sport e dall’intrattenimento del nostro Paese. Resta intatto il principio fondamentale dei 100 concorrenti e dell’unico vincitore. Anche le caratteristiche dichiarate delle prove seguono la stessa filosofia.

Non è invece possibile, prima della diffusione degli episodi, stabilire quanto le singole prove italiane replicheranno o modificheranno quelle viste nella serie originale. Su questo aspetto Netflix non ha ancora fornito elementi sufficienti per un confronto completo.

La storia coreana, intanto, è proseguita. Nel 2024 Physical: 100 è tornato con una seconda stagione, Underground. Il principio dei cento concorrenti è rimasto, mentre l’universo scenografico si è spostato in una grande ambientazione ispirata a una miniera.

Dall’Asia agli Stati Uniti: il format diventa globale

Il format ha progressivamente superato i confini della Corea ed è diventato un franchise internazionale.

Uno degli sviluppi più significativi è stato Physical: Asia. In questo caso la formula ha cambiato dimensione: al centro non c’era più soltanto la gloria individuale, ma una competizione tra nazioni.

La produzione ha riunito 48 atleti provenienti da otto Paesi: Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Filippine, Indonesia, Mongolia, Turchia e Australia. Ogni squadra era composta da sei concorrenti. La sconfitta di un componente poteva determinare l’eliminazione dell’intero team.

L’espansione non si ferma all’Asia. Al franchise si aggiungono gli annunci di Physical 100: Mexico, Physical 100: Sweden e Physical: 100 USA, oltre allo stesso Physical Italia.

Quando esce “Physical Italia” e dove vederlo

L’appuntamento con Physical Italia: da 100 a 1 è fissato per venerdì 11 settembre, esclusivamente su Netflix. Non bisognerà però aspettare una settimana tra un episodio e l’altro. La piattaforma ha scelto una distribuzione a blocchi che accompagnerà il pubblico per quasi un mese.

Al debutto saranno disponibili i primi tre episodi. Venerdì 18 settembre arriveranno il quarto e il quinto, mentre il 25 settembre toccherà al sesto e al settimo. L’ultimo appuntamento sarà venerdì 2 ottobre, quando Netflix renderà disponibile la finale.

Ecco il calendario degli 8 episodi:

  • 11 settembre: episodi 1, 2 e 3
  • 18 settembre: episodi 4 e 5
  • 25 settembre: episodi 6 e 7
  • 2 ottobre: finale

La competizione si svolge nell’arena del Lingotto, dove entrano 100 concorrenti provenienti dal mondo dello sport e dell’intrattenimento. A fare la differenza non sarà ciò che hanno conquistato prima di varcare quella soglia: il principio alla base del programma è proprio quello di rimettere tutti alla prova attraverso nuove sfide.

Un concetto riassunto attraverso la “Sala dei Busti”: qui le medaglie e i successi del passato lasciano spazio alla capacità di affrontare ciò che arriva dopo. La gara dovrà verificare qualità differenti, dalla forza alla resistenza, passando per agilità e determinazione.

Chi sono i protagonisti di “Physical Italia”

Netflix ha già svelato alcuni dei nomi che faranno parte dei 100 concorrenti. Il gruppo annunciato mette insieme carriere sportive molto diverse e personaggi conosciuti anche fuori dalle arene e dagli impianti di gara.

Ci sarà Federica Pellegrini, leggenda del nuoto italiano. Per l’ex campionessa il 2026 è stato anche un anno importante sul piano familiare: lo scorso aprile Federica è diventata mamma per la seconda volta della piccola Rachele, avuta con il marito Matteo Giunta, dopo la primogenita Matilde.

Con lei gareggerà Tania Cagnotto, protagonista per anni dei tuffi italiani e plurimedagliata olimpica. Cagnotto ha sposato nel 2016 all’Isola d’Elba lo storico fidanzato Stefano Parolin, con il quale ha avuto due figlie, Maya e Lisa.

La ginnastica sarà rappresentata da Jury Chechi, il “signore degli anelli”, mentre dal rugby arriveranno Mirco Bergamasco e Alvise Rigo.

Nell’arena entrerà anche Elisabetta Canalis, che alla carriera nel mondo dello spettacolo ha affiancato l’attività nella kickboxing. Nel 2023 Canalis ha divorziato dal chirurgo ortopedico americano Brian Perri, sposato nel 2014, dopo quasi dieci anni di matrimonio. Proprio sul set di Physical Italia: da 100 a 1 era nata una storia d’amore, poi conclusasi, tra l’ex velina e lo stesso Alvise Rigo.

Completa il gruppo di protagonisti finora indicati Luis Sal, content creator chiamato a misurarsi con una competizione costruita intorno alle capacità fisiche.

Questi sette nomi fanno parte di un gruppo molto più ampio. Il cuore della formula resta infatti il numero che compare già nel titolo originale: 100 persone chiamate a confrontarsi in prove diverse.

La produzione dello show per l’Italia

L’edizione italiana è prodotta da Endemol Shine Italy, società del gruppo Banijay, con la regia di Alessio Pollacci. La curatela editoriale è di Roberta Briguglia e il capoprogetto è Tommaso Marazza. Gli autori sono Lorenzo Campagnari, Valerio Trapasso, Christian Monaco, Federica Riva, Antonio Moreno e Barbara Strambi.

La scenografia è firmata da Marco Calzavara e la fotografia da Ivan Pierri. I produttori esecutivi sono Luca Pennisi e Giampaolo Toselli.

Come funziona “Physical Italia”: le prove e la Sala dei Busti

Il punto di partenza è semplice: cento concorrenti entrano in gara, uno soltanto può vincere. Per arrivarci, però, non basta dimostrarsi semplicemente più forti degli altri.

Le prove di Physical Italia mettono alla prova forza, agilità, resistenza e determinazione. Un atleta abituato alla potenza può trovarsi davanti a una sfida differente da quelle della propria disciplina.

Lo stesso vale per chi ha costruito la propria carriera sulla velocità, sulla coordinazione o sulla capacità di resistere alla fatica. È qui che la varietà dei concorrenti acquista un significato preciso. Le esperienze precedenti contano, ma non garantiscono da sole la permanenza nella competizione.

A rappresentare simbolicamente questo principio c’è la Sala dei Busti. La scenografia riprende uno degli elementi più riconoscibili dell’universo di Physical, nel quale il corpo dei concorrenti diventa parte del racconto della gara.

la Sala dei Busti in Physical Italia da 100 a 1

Il concetto arriva direttamente dalla produzione sudcoreana. Il creatore Jang Ho-gi ha spiegato che all’origine di Physical: 100 c’era una domanda: esiste un criterio condiviso per stabilire quale sia il fisico migliore?

Da questa domanda sono nate prove pensate per misurare aspetti differenti delle capacità fisiche. Nella produzione coreana entrano in gioco forza muscolare, equilibrio, resistenza, agilità e forza di volontà. La prima stagione ha così messo di fronte 100 concorrenti attraverso nove episodi e una successione di sfide eliminatorie.