C’è un dettaglio che può lasciare perplesso chi questa sera accenderà Rai 1. “La legge di Lidia Poët” viene presentata come «1ª Visione», ma per molti spettatori il volto di Matilda De Angelis nei panni dell’avvocata torinese è tutt’altro che nuovo. Non c’è nessun mistero. La prima stagione della serie ha debuttato su Netflix il 15 febbraio 2023.
Quella proposta dalla Rai è quindi la prima trasmissione televisiva in chiaro. Questa sera, martedì 8 settembre 2026, l’appuntamento è con gli episodi 3 e 4, Padri e figli e Questione di chimica.
“La legge di Lidia Poët” su Rai 1: cosa significa «prima tv»
Il dubbio nasce soprattutto da una questione di linguaggio. Su RaiPlay, La legge di Lidia Poët viene indicata come «1ª Visione». E chi ha già seguito la serie potrebbe chiedersi come sia possibile.
La spiegazione è semplice. La serie creata da Guido Iuculano e Davide Orsini non è un prodotto inedito. La prima stagione è arrivata su Netflix nel febbraio del 2023. Il debutto su Rai 1 rappresenta, invece, il suo arrivo per la prima volta sulla televisione generalista in chiaro.
Non si tratta, quindi, di nuovi episodi né di una nuova stagione. È un nuovo passaggio distributivo per una serie che una parte del pubblico conosce già attraverso lo streaming.
Il successo del personaggio ha contribuito anche alla fortuna di un genere che continua a funzionare sul piccolo schermo. Tra toghe, indagini e battaglie combattute dentro e fuori dai tribunali, Lidia è ormai entrata nel gruppo dei legal drama capaci di trasformare il diritto in racconto televisivo.
La programmazione più recente prevede per martedì 8 settembre gli episodi 3 e 4. Il primo, Padri e figli, è previsto alle 21.30. A seguire, alle 22.10, arriva Questione di chimica.
Al centro resta Lidia, interpretata da Matilda De Angelis. Accanto a lei ci sono Eduardo Scarpetta nei panni di Jacopo Barberis e Pier Luigi Pasino in quelli di Enrico Poët.
“Padri e figli”: cosa succede nell’episodio 3
Il terzo episodio porta Lidia faccia a faccia con una parte dolorosa del proprio passato. Tutto comincia mentre la famiglia Poët sta scattando una fotografia. Alla porta si presenta Vittorio Muraro, fratello di Alberto, l’uomo al quale Lidia era stata promessa in sposa.
Vittorio fa una confessione pesantissima: sostiene di aver ucciso suo padre. Il delitto sarebbe avvenuto proprio nella casa che un tempo apparteneva alla famiglia Poët. Lidia, però, non è convinta della sua colpevolezza.
C’è anche un altro elemento che complica il caso. Dalla casa dei Muraro è scomparsa una preziosa collana appartenente alla signora Matilde.
Lidia comincia così a indagare con Jacopo. I due scoprono una stanza segreta e ricostruiscono quanto accaduto. Secondo la soluzione del caso raccontata nell’episodio, Alberto aveva deciso di uccidere il padre dopo che questi gli aveva negato un prestito.
L’arma del delitto, un rasoio, era poi finita nelle mani di Vittorio. L’uomo, stordito dall’oppio, al risveglio si era convinto di essere responsabile dell’omicidio. Enrico riesce infine a ottenere la sua scarcerazione.
Anche il mistero della collana trova una soluzione. A rubarla era stata Beatrice, la lavandaia complice di Alberto.
Ma Padri e figli non racconta soltanto un’indagine. Il caso costringe Lidia a riaprire una pagina della propria storia familiare.
Confidandosi con Enrico, racconta che il padre si era indebitato con Antonio Muraro. I debiti lo avevano portato a cedergli la villa e a promettere Lidia in sposa ad Alberto. Era stata proprio quella decisione a spingerla a fuggire di casa.
La confessione cambia anche qualcosa nel rapporto con il fratello. Enrico decide di sostenerla nel ricorso contro la sentenza che le impedisce di esercitare l’avvocatura.
“Questione di chimica”: la trama dell’episodio 4
Nel quarto episodio cambia il caso, ma resta centrale il tema della giustizia. La protagonista della vicenda è Margherita Sangiacomo, condannata per l’omicidio del professor Braschi.
La donna lo ha avvelenato. Durante la detenzione, però, si ammala e ottiene la possibilità di soggiornare in un convento di Torino. Qui deve attendere una decisione sulle proprie condizioni di salute.
Lidia la convince ad affidare la difesa a Enrico. Proseguendo nell’indagine, scopre però qualcosa che cambia completamente la prospettiva sul caso: Margherita ha davvero ucciso Braschi.
Dietro l’omicidio emerge una storia ancora più drammatica. Secondo la trama dell’episodio, il professore era responsabile della morte della madre di Margherita e di altre prostitute. Le donne erano state utilizzate come cavie per esperimenti sulla scarlattina.
Margherita aveva quindi deciso di vendicarsi avvelenando l’uomo. Lidia, una volta scoperta la verità, la convince a confessare. La donna ammette così in aula la propria responsabilità nell’omicidio.
L’episodio mette Lidia davanti a uno dei nodi ricorrenti della serie: la distanza che può aprirsi tra legge, verità e giustizia. E lo fa attraverso una vicenda nella quale sono ancora una volta le donne a pagare il prezzo più alto.
La storia vera dietro “La legge di Lidia Poët”
Dietro la fiction c’è una figura realmente esistita. La legge di Lidia Poët prende, infatti, ispirazione dalla storia della giurista piemontese Lidia Poët.
La vicenda storica aiuta anche a comprendere il cuore della serie. Nel 1883 una decisione giudiziaria annullò la sua iscrizione all’Ordine degli avvocati di Torino perché donna.
La vera storia di Lidia Poët racconta però una donna ancora più complessa: laureata in giurisprudenza, continuò a lavorare accanto al fratello e si impegnò anche nella difesa dei diritti di donne, minori ed emarginati.
Matilda De Angelis interpreta, invece, una Lidia costruita anche per le esigenze della serialità televisiva. Indagini, delitti, amori e relazioni permettono alla fiction di muoversi molto più liberamente rispetto a una biografia.
Una libertà narrativa che non è passata inosservata. Il ritratto moderno e irriverente della protagonista ha suscitato anche le critiche di alcuni eredi di Lidia Poët, contrari ad alcuni aspetti della rappresentazione televisiva.
La serie non va quindi considerata una ricostruzione biografica puntuale della sua vita. Parte dalla vicenda reale e dalla battaglia per il riconoscimento professionale per costruire un racconto destinato alla televisione.
Quando vanno in onda gli ultimi episodi su Rai 1
La programmazione di La legge di Lidia Poët su Rai 1 ha subito alcune variazioni rispetto al calendario annunciato inizialmente. Le informazioni più recenti indicano per questa sera, martedì 8 settembre, gli episodi 3 e 4.
Per vedere la conclusione della prima stagione non dovrebbe esserci molto da aspettare. Gli episodi 5 e 6 sono indicati nella programmazione per mercoledì 9 settembre 2026, completando così il ciclo della prima stagione in chiaro.
Ed è proprio la parola «in chiaro» a risolvere il piccolo equivoco che accompagna questa programmazione. La legge di Lidia Poët non debutta nel 2026 e chi l’ha già vista su Netflix ricorda bene perché. Per Rai 1, però, è una prima visione televisiva: una serie nata nello streaming che trova ora una nuova platea sulla tv generalista.