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Ultimo: “I miei coetanei non votano e non vanno in chiesa, essere giovani è tremendo”

Il cantautore romano al Corriere della Sera: "I social ti anestetizzano, ti stuprano il cervello. Stiamo diventando delle amebe"

“Essere giovani oggi è tremendo. Perché sei senza punti di riferimento”. Si apre così l’intervista che il cantante Ultimo ha rilasciato al Corriere della Sera. “Non conosco nessun ragazzo della mia età che vada a votare – ha aggiunto – e nessuno che vada in chiesa. Io non ho mai votato in vita mia. Non dico sia giusto. Non me ne vanto, non me ne vergogno. Certo non è colpa dei giovani“.

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Ultimo e la politica

La colpa è “della politica. La politica è scarsa. Non parla ai ragazzi e non ci prova neppure. Non parla a me che ho 28 anni; figuriamoci a un diciottenne – sottolinea Ultimo -. Siamo stufi di questa spaccatura tra destra e sinistra. Immagini quale effetto avrebbe un politico che dicesse: io non scelgo né la destra né la sinistra. Scelgo l’alto. Sono contrapposizioni che hanno stancato. Fascisti e comunisti: i giovani non ne possono più. Cos’è la sinistra? L’ipocrisia del buonismo? Cos’è la destra? Il cattivismo di chi chiude i porti a coloro che muoiono in mare?”.

Su Elly Schlein, segretaria del Pd, il giovane cantautore romano ammette: “Io a volte fatico a capire di cosa parla”. E quanto alla premier Giorgia Meloni: “Non sento nessuno, neppure la Meloni, affrontare quello che sta a cuore ai giovani. Non vedo politici in strada, nei bar, tra la gente. In tv non c’è una buona notizia. Guerre. Bombe. Su X già annunciano la prossima pandemia. Ma ci rendiamo conto di quale trauma sia stato per i ragazzi la pandemia?”

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La pandemia

Un trauma generazionale quello della pandemia: “C’è una generazione che non ha fatto il viaggio della maturità, che si è vista bloccata in casa al momento di spiccare il volo, che ha perso per sempre opportunità che non tornano”. Un periodo che Ultimo ha trascorso a scrivere canzoni: “Ho dovuto rinunciare a un tour con 15 stadi già organizzato. Ma per carità, so benissimo che per altri è stato molto peggio”.

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Ultimo: “I social ti stuprano il cervello”

Quanto alle nuove generazioni Ultimo denuncia la pesante scollatura dalla realtà: “Troppi ragazzi passano dieci, dodici ore al giorno a scrollare video su TikTok. I social ti anestetizzano. Ti stuprano il cervello… un conto è postare una foto; un altro passarci la giornata. Qualche volta ci casco pure io; figurarsi un dodicenne… Stiamo diventando amebe. Vedo che la gente non esce più di casa. Per strada ha paura, in periferia e non solo. I giovani sono anestetizzati. Fermi. Aspettano un domani che non arriva e non arriverà. Postano cose che non hanno. Mangiano a casa ma fingono di essere al ristorante”.

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L’ipocondria

Parlare di salute mentale non è più tabù. Seguito da una psicoterapeuta, Ultimo torna sulla sua ipocondria: ne soffre dal secondo anno di liceo, quando per preparare un esame si scolò una caffettiera: “Mi venne la tachicardia – confida al Corriere -. Anche ora mi torna, perché quando parlo mi accaloro. E poi il reflusso gastrico: sono sette anni che prendo il gastroprotettore, ora ho dovuto smettere. Avevo scommesso con Mauro, il mio amico medico, che non sarei arrivato a compiere 27 anni. Ho perso”.

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