Pelle al sole: come curare il tatuaggio

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Appena inciso sulla pelle, il tatuaggio è come una piccola ferita, che va quindi trattata e curata in modo molto delicato per evitare infezioni indesiderate che possano incidere (anche) sul risultato finale.
Senza le dovute accortezza, i bordi possono perdere definizione e i colori non imprimersi bene sulla pelle.
Il miglior consigliere su come preservare il tuo bellissimo tatuaggio da tutto ciò è il tuo tatuatore, ma se ti occorre un ripasso generale, sfoglia la gallery!

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Una volta terminata l'opera, il tatuatore disinfetterà la porzione di pelle tatuata e la spalmerà di crema lenitiva: le più utilizzate sono a base di pantenolo, cioè la sostanza che si usa per lenire il sederino dei neonati dalle irritazioni da pannolino o di vaselina.
Subito dopo applicherà così della pellicola trasparente, la stessa che si utilizza comunemente in cucina, e la fisserà con dello scotch di carta, per evitare che lo sporco e la polvere possano entrare in contatto con la ferita aperta.

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Nelle 4 ore successive alla realizzazione del tatuaggio, entri in gioco tu: spetta a te infatti la sua manutenzione.
Rimuovi la pellicola trasparente e lava accuratamente la zona interessata con acqua fresca e detergente antibatterico: vanno benissimo quelli usati per l'igiene intima. Tampona quindi la pelle con un asciugamano pulito, stando attenta a non eseguire frizioni. Attendi qualche minuto e cospargi il tatuaggio con un abbondante strato di crema lenitiva.

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Dopo l'operazione lavaggio e massaggio (delicatissimo!) con crema lenitiva, non è più necessario ricoprire nuovamente il tatuaggio con la pellicola trasparente, salvo diversa indicazione del tatuatore.
Può essere una buona soluzione per esempio se il contatto della pelle tatuata con i vestiti rischia di assorbire parte dell'inchiostro. L'ideale è quindi lasciare il tatuaggio "libero" da vestiti ma coperto di crema lenitiva. Tale accortezza è valida anche quando si va a dormire.

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La crema lenitiva va applicata in strato sottile per almeno per 10 giorni, 3-4 volte al giorno. È un'operazione molto importante che serve a cicatrizzare le incisioni del tatuaggio (ricorda che si tratta di una piccola ferita).
Giorno dopo giorno la pelle morta si seccherà dando origine a piccole crosticine: è proprio l'uso regolare di crema che eviterà la comparsa di irritazioni e bruciori ed aiuterà ad ammorbidire le piccole croste, facilitandone il loro distaccamento senza rischi.

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E il rapporto del tatuaggio col sole? Appena realizzato, è assolutamente vietato esporsi al sole, anche se si indossa un fattore di protezione elevato. Meglio attendere 20 giorni o più, secondo le indicazioni del tatuatore.

Trascorso questo periodo, ci si può esporre tranquillamente ai raggi solari, ma solo dopo averlo protetto da una crema solare con SPF 50+. In questo modo, il tuo tatuaggio rimarrà luminoso e dai contorni ben definiti.

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Cosa fare appena la pelle è stata incisa per far sì che il proprio tattoo sia sempre bello e luminoso?

La cura del tatuaggio è fondamentale per la sua riuscita estetica e, aspetto più importante, per scongiurare il rischio di infezioni batteriche o di irritazioni. No all'immediata esposizione solare, per esempio, e nemmeno al lavaggio con saponi qualsiasi e profumati. Sì alla crema lenitiva per tatuaggi a base di pantenolo e al detergente batterico. Tutti gli strumenti per averne cura devono essere pensati come se si trattasse di una piccola ferita, che deve rimarginarsi.

Curare il tatuaggio vuol dire seguire una serie di procedure sia mediche che di buon senso, che permetteranno al tatuaggio di cicatrizzarsi in tempi ragionevoli e di non compromettere, al tempo stesso, il disegno e gli inchiostri che hai scelto.

Non è complesso: basta prestare un po’ di attenzione e seguire quelle che sono pratiche ormai standard, consigliate da ogni studio di tattoo art degno di ritenersi tale.

Sfoglia la gallery per prenderti cura del tuo tatuaggio.

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