Le mamme sul lavoro: una risorsa per le aziende  

Le mamme sul lavoro sono una risorsa per le aziende? Noi pensiamo di sì: il nostro esperto ce lo ha confermato. Tu cosa ne pensi?

di Ignica  - 22 Marzo 2012

Fino a poco tempo fa, le donne e le mamme erano viste con il fumo negli occhi dalle aziende: a rischio matrimonio, a rischio assenza per maternità, ad alto rischio di permessi per malattie dei figli, congedi, e via dicendo.

Qualcosa sta cambiando e, finalmente, all’interno delle aziende sta prendendo piede un’altro concetto: la diversità come risorsa (e nel concetto di “diversità” rientrano le lavoratrici madri).

Ivan Scalfarotto, direttore esecutivo di PARKS, un’associazione di imprese che si occupa di “diversità” e, per lungo tempo, responsabile delle risorse umane di una grande multinazionale, ci ha spiegato che “chi deve gestire una serie di sfide, come la donna, è tendenzialmente capace di gestire più situazioni: le specificità delle mamme sono importantissime per un’azienda. Le aziende si stanno accorgendo che le donne, le madri ed ogni tipo di lavoratore che si discosti dal modello standard del lavoratore (30 anni, maschio, eterosessuale, non coniugato) sono una grande risorsa per un’azienda”.

“Nelle aziende del mondo si sta diffondendo questo concetto nuovo: una forza lavoro disomogenea è più complessa da gestire ma dà grandi risultati, in termini di creatività, di capacità di cambiamento, di approcci multiculturali, di sviluppo. Si lavora sempre più sul concetto della diversità: gestire persone con esperienze diverse, orientamenti sessuali diversi, di genere diverso, cultura diversa, che sono genitori, è un plus competitivo”.

“In questa direzione, le aziende si dotano di risorse che servono a creare ambienti favorevoli allo sviluppo umano delle persone diverse. Intendendo per diversi, tutti quelli che si discostano dal modello tradizionale di lavoratore: quindi anche le lavoratrici madri”.

In alcune aziende americane, ad esempio è stato istituito il servizio emergenza tata: se la baby sitter non si presenta, l’azienda viene incontro alla mamma lavoratrice inviandole a casa una baby sitter aziendale. Nella stessa ottica si sta diffondendo anche il telelavoro: lavorare da casa è sempre più diffuso, perché è un sistema che viene incontro alle madri, ma allo stesso tempo fa anche risparmiare molto le aziende e, in tempi di crisi come questo, non è poco.

Le donne lamentano sempre che nel periodo della maternità sono tagliate fuori dalla loro azienda: per risolvere questa difficoltà, alcune aziende americane assegnano alla donna assente per maternità una collega che, durante la loro assenza, le aggiorna su quanto accade sul lavoro, sulle grandi novità dell’ azienda. In questo modo, quando la donna rientra sul posto di lavoro non si sente completamente spaesata.

Non ci sono dubbi: noi donne siamo una risorsa, basta venirci un po’ incontro.  

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