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Saldo Imu e Tasi di dicembre: chi paga, quando e come

di Oscar Puntel
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Occhio alle scadenze delle tasse sulla casa. Imu e Tasi incombono. La data di scadenza per il pagamento del saldo è il 16 dicembre. Ecco 5 cose da sapere, per non arrivare tardi

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Occhio alle scadenze delle tasse sulla casa. Imu e Tasi incombono. La data di scadenza per il pagamento del saldo è il 16 dicembre. Ecco 5 cose da sapere, per non arrivare tardi

Occhio alle scadenze delle tasse sulla casa. Imu e Tasi incombono. La data è quella del 16 dicembre, giorno entro il quale bisogna pagare il saldo delle tasse sulla casa. Per la Tari, la tassa sui rifiuti che dal 2014 sostituisce la Tares, bisogna invece attenersi ai calendari definiti dai singoli comuni. Queste sono le 5 cose da sapere: un promemoria veloce per non arrivare tardi.

La scadenza del 16 dicembre
Entro il 16 dicembre 2015 dobbiamo pagare il nostro saldo Imu-Tasi. Lo devono fare tutti quelli che hanno immobili di proprietà o in usufrutto, a prescindere dal “caos” sulle aliquote che si è generato nei singoli comuni. È successo infatti che in 866 amministrazioni locali non si sono deliberate in tempo le aliquote, cioè le percentuali su cui calcolare le nostre tasse sulla casa. In giugno avevamo pagato un acconto, calcolato sulle aliquote del 2014. Ora dobbiamo “saldare” la rimanenza, e per farlo è necessario definire in modo corretto il totale dovuto, quindi sottrarre quanto già pagato a metà anno.

Se il comune non ha ancora deciso l’aliquota
Nei comuni che hanno deliberato in tempo la propria aliquota, i contribuenti possono reperire quanto dovuto sul sito del ministero delle Finanze e procedere al calcolo. Nei comuni dove non si è deliberato o dove si è tardato a decidere l'aliquota, il contribuente può regolarsi con le percentuali e le detrazioni dello scorso anno.
È importante che la scadenza del 16 dicembre sia rispettata. Se il governo interverrà con una sanatoria e approverà le nuove aliquote dei comuni ritardatari, è altamente possibile che al contribuente venga chiesto una quota compensativa. Il rispetto delle scadenze, tuttavia, non vedrà scattare il pagamento della sanzione.

Come effettuare il calcolo dell’importo dovuto
Per il calcolo, bisogna tenere sottomano il dato della rendita dell'immobile. Moltiplicandolo per alcuni coefficienti, si ottiene una “base imponibile”. A questa, si applica l'aliquota decisa dal proprio comune e, se ci sono, le agevolazioni cui uno ha diritto. Facciamo un esempio. Ipotizziamo che la base imponibile del mio appartamento (prima casa) sia di 100mila euro e che non abbia diritto a detrazioni. Il mio comune ha deciso un'aliquota Tasi del 2 per mille (l'anno prima era 1,5 per mille). Calcolo il 2 per mille di 100mila euro: devo pagare 200 euro di Tasi per il 2015. A questo però devo sottrarre l'acconto che avevo pagato in giugno: 75 euro, ovvero la metà di 150 euro, calcolato sull'aliquota del 2014. Togliendo 75 euro già versati, ai 200 euro dovuti, ottengo il mio saldo Tasi da versare: 125 euro.

L’abitazione principale e le “pertinenze”
La Tasi si paga sull'abitazione principale e una “pertinenza” (che può essere un box auto o le tettoie e un magazzino). Dalla seconda pertinenza in poi, si paga l'Imu.
L'abitazione principale è l'immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Questi due aspetti devono essere entrambi presenti al fine di considerare un'abitazione come quella principale. Poi, una persona può possedere o utilizzare tutta una serie di “pertinenze”: box, garage, soffitte, solai, scantinati. Soltanto una di queste “pertinenze” è esente dall'Imu. Sulle tutte le altre, l'Imu va pagata.

Imu e Tasi: chi deve pagare cosa
Deve pagare l'Imu, il proprietario o chi utilizza un certo immobile. Non si paga sulla prima casa e su una collegata pertinenza (eccezion fatta per case di lusso). Si paga invece sulle seconde case, sugli immobili ad uso diverso dalle abitazioni (fondi o negozi) e sulle aree edificabili.
Spetta il pagamento della Tasi a chi possiede un immobile o a chi lo utilizza. Se l'abitazione è occupata da un inquilino con contratto di affitto, anche a questo potrebbe spettare parte del pagamento, con un contributo percentuale deciso dal comune, fra il 10 e il 30%.

Come pagare
Il saldo Imu-Tasi potrà essere pagato in banca o in posta con un modello F24 ordinario o semplificato, solo se l'importo da versare sarà inferiore o uguale a mille euro. Sarà possibile pagare con addebitamento sul proprio conto corrente, in contanti o con assegni.
Per quote superiori, si potranno utilizzare gli sportelli, gli F24 precompilati inviati dai comuni o i bollettini postali. Oppure anche gli F24 ordinario o semplificato, ma in questo caso bisognerà procedere con un pagamento via home banking (banca online), oppure direttamente con il sistema di F24 digitale reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, che permette l’addebito diretto sul conto corrente.

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